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Taranto, il mar Piccolo sta guarendo. Uricchio: «Dati positivi per la filiera della mitilicoltura»

Il commissario alla bonifica rassicura sulla sicurezza alimentare e sulle prospettive per il settore ittico

Taranto, il mar Piccolo sta guarendo. Uricchio: «Dati positivi per la filiera della mitilicoltura»

Mar Piccolo verso la guarigione. I risultati presentati ieri mattina in Prefettura sulla decontaminazione del mar Piccolo segnano una vera e propria svolta epocale. I risultati sono frutto di un progetto sperimentale che ha preso in esame la valutazione dei tassi di decontaminazione nei mitili che vengono trasferiti dal primo seno di Mar Piccolo a Mar Grande.

L’indagine, finanziata dal commissario straordinario per le Bonifiche e dal Cis, è stata portata avanti dal 2024 fino a gennaio di quest’anno grazie alla collaborazione con Arpa Puglia, Asl Taranto, Capitaneria di Porto e Cnr-Irsa. Per la prima volta è stato possibile basare la tutela della salute pubblica su dati scientifici certi e questo getta le basi per il rilancio produttivo di un prodotto, la cozza, simbolo della città.

Le dichiarazioni

«Questo progetto, sospeso e da me ripreso, ha l’obiettivo di rivalutare l’ordinanza che stabiliva il trasferimento dei mitili dal primo al secondo seno di mar Piccolo e al Mar Grande che si basava su dati scientifici certi» ha spiegato Vito Felice Uricchio, commissario straordinario per le bonifiche.

Sono state diverse le attività svolte tra cui quelle di monitoraggio, attività rallentate nel 2024 a causa della forte moria delle cozze per le elevate temperature delle acque.

«I risultati sono stati estremamente positivi c’è stata una diluizione biologica, quindi la concentrazione si riduce con la crescita dei mitili e nel contempo si registra una sorta di autodepurazione che avviene secondo le funzioni naturali della cozza, un filtro naturale che depura l’acqua» ha evidenziato Uricchio.

Le prospettive

Insomma alla luce dei dati emersi si può restituire alla cozza una certezza anche sanitaria. Con questa nuova visione dell’ambiente marino si apre una nuova strada per l’attesa rimodulazione dei calendari di raccolta e trasferimento dei mitili passando così da una logica emergenziale a una gestione programmata. Tanto che Uricchio ha assicurato: «Buone prospettive per i mitilicoltori per superare le criticità del Primo Seno e avviare una vera valorizzazione su base scientifica».

«Taranto è una realtà complessa in cui la tutela di ambiente, salute, attività produttive e tessuto sociale devono essere considerate in modo integrato» ha dichiarato il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno «auspico che le evidenze emerse possano costituire un importante supporto conoscitivo per le istituzioni chiamate a prendere le opportune decisioni». I dati confortanti possono dare sollievo ai mitilicoltori.