È partita oggi la nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale al Policlinico di Bari, rivolta a medici, infermieri, soccorritori, personale d’assistenza e studenti di Medicina impegnati nei tirocini di reparto.
Le somministrazioni sono iniziate nel nuovo centro vaccinale aziendale e nei prossimi giorni proseguiranno direttamente all’interno delle singole unità operative per agevolare l’adesione di tutti i professionisti.
La struttura pugliese parte da uno standard di adesione tra i più alti in Italia in ambito ospedaliero: su una popolazione di circa quattromila lavoratori, il Policlinico registra una media di tremila somministrazioni all’anno, con un tasso di copertura che sfiora il 75%.
«Proteggere gli operatori sanitari significa proteggere anche i pazienti, soprattutto quelli più fragili», afferma il direttore generale dell’azienda universitario-ospedaliera, Antonio Sanguedolce. «La vaccinazione antinfluenzale è uno strumento fondamentale per ridurre il rischio di circolazione del virus negli ambienti ospedalieri e garantire la continuità dell’assistenza».
Un impegno costante confermato dal professor Silvio Tafuri, coordinatore della Control room e docente ordinario di Igiene all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari: «Su una popolazione di circa 4mila operatori, riusciamo a somministrare ogni anno mediamente circa 3mila dosi con una copertura prossima al 75%, tra le più alte in Italia in ambito sanitario».
Per la stagione 2026-2027 sono disponibili cinque differenti tipologie di vaccino antinfluenzale, modulate in base alle fasce d’età e alle specifiche condizioni di rischio. Contestualmente alla campagna interna destinata al personale ospedaliero, i cittadini potranno accedere alla vaccinazione rivolgendosi ai propri medici di medicina generale e alle farmacie aderenti alla rete regionale.



