Un tuffo nel passato nel cuore dell’archeologia industriale barese. Sabato 24 e domenica 25 ottobre l’ex stazione della tranvia Bari-Barletta, in via Napoli, tornerà ad aprire le sue porte al pubblico nell’ambito dell’iniziativa “La stazione di ieri, la sede di oggi“.
Un evento promosso dalla delegazione Fai di Bari insieme al gruppo Ferrotramviaria per riscoprire un edificio simbolico che, dalla fine dell’Ottocento agli anni Cinquanta del Novecento, ha garantito i collegamenti tra il capoluogo pugliese e il nord della provincia.
L’appuntamento è stato presentato alla presenza del capo delegazione Fai di Bari, Gioacchino Leonetti, del direttore operativo di Ferrotramviaria, Vito Mastrodonato, e della consigliera della Città metropolitana, Micaela Paparella.
Durante il fine settimana si terranno visite guidate dalle 10 alle 13, articolate in quattro gruppi ogni tre quarti d’ora, per far riassaporare l’atmosfera dell’epoca a cittadini e visitatori.
«Questo edificio rappresenta l’evoluzione della nostra azienda e della città», dichiara Mastrodonato, sottolineando che si tratta di «un sito storico che riapriamo per raccontare la storia di un luogo e delle persone che lo hanno vissuto».
Leonetti evidenzia il valore del patrimonio comune: «Il palazzo al suo interno è rimasto uguale a quando funzionava come stazione; racconteremo la sua storia pur senza i binari». Micaela Paparella sottolinea la rilevanza urbanistica della struttura: «Via Napoli è la strada più lunga di Bari e conserva importanti esempi di archeologia industriale. La riqualificazione di piazza Disfida di Barletta nel 2020 ne ha riportato alla luce la facciata».
All’iniziativa parteciperanno anche gli studenti del liceo classico Quinto Orazio Flacco con il progetto fotografico “Fai click”: i loro scatti migliori sui dettagli architettonici dell’immobile potranno rientrare in una futura mostra.
