Una volpe priva di vita, appesa per una zampa a testa in giù come un macabro trofeo. La foto del corpo dell’animale, comparsa nella mattinata di oggi all’interno di un gruppo Facebook locale e rimossa poco dopo, ha scatenato un’ondata di sdegno e rabbia tra i cittadini di Noicattaro. Restano ancora da accertare le cause del decesso del selvatico e l’eventuale responsabilità umana nel crudele trattamento post-mortem.
L’episodio si inserisce in un clima di forte apprensione e crescente psicosi collettiva che interessa il centro del Barese, dove da giorni è in corso un capillare monitoraggio per catturare il lupo ritenuto responsabile del ferimento di tre bambini.
Per fare il punto sulla situazione e coordinare gli interventi, nella giornata di ieri si è riunita una task force dedicata presso la Prefettura di Bari. Al termine dell’incontro, il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha rinnovato con fermezza l’invito alla massima cautela:
- Zone vietate: divieto assoluto di frequentare il parco cittadino, le due lame e i fondi agricoli limitrofi interdetti con apposite ordinanze;
- Nuovi avvistamenti: segnalazioni di canidi sospetti giunte anche dai territori comunali limitrofi di Cellamare e Bitonto, sebbene non vi siano conferme scientifiche che si tratti del medesimo esemplare.
Le autorità locali e le forze dell’ordine mantengono il livello di vigilanza al massimo per rintracciare l’animale e scongiurare ulteriori contatti con la popolazione.
