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Omicidio in discoteca a Bisceglie, il killer di Filippo Scavo ripreso dalle telecamere del locale

Le indagini sull’omicidio di Filippo Scavo entrano in una fase cruciale. Gli investigatori stringono il cerchio attorno al killer che, la notte di domenica scorsa, ha aperto il fuoco all’interno del Divine Club di Bisceglie, uccidendo il 42enne con diversi colpi di pistola. Un delitto che, sin dalle prime ore, è apparso inserito in un…
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Le indagini sull’omicidio di Filippo Scavo entrano in una fase cruciale. Gli investigatori stringono il cerchio attorno al killer che, la notte di domenica scorsa, ha aperto il fuoco all’interno del Divine Club di Bisceglie, uccidendo il 42enne con diversi colpi di pistola.

Un delitto che, sin dalle prime ore, è apparso inserito in un contesto ben più ampio, quello degli equilibri e delle tensioni tra i gruppi criminali del Barese. Un elemento chiave potrebbe arrivare dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza. I frame raccolti nei locali e nelle aree circostanti sono ora al vaglio degli inquirenti, nella speranza di isolare dettagli utili all’identificazione dell’esecutore materiale. Ma la pista tecnologica si intreccia con quella investigativa più delicata: la ricostruzione dei rapporti e dei contrasti tra clan.

Scavo, considerato vicino al gruppo Strisciuglio operante nel quartiere Carbonara di Bari, avrebbe avuto attriti con esponenti del clan Capriati. Una rivalità che, secondo gli investigatori, potrebbe essere alla base della spirale di violenza che ha insanguinato il territorio tra fine marzo e inizio aprile. Un episodio, in particolare, assume un peso rilevante nelle indagini.

Nel pub Demetra, in via Giovene a Bari, le telecamere interne hanno documentato una discussione accesa avvenuta nelle prime ore del 29 marzo 2024. I filmati mostrano l’ingresso, alle 01.17, del gruppo riconducibile a Scavo e, appena tre minuti dopo, quello di Christian Capriati insieme a un amico.Da quel momento, secondo quanto ricostruito, tra i due gruppi sarebbe nato un confronto verbale particolarmente teso.

Un precedente che gli inquirenti ritengono significativo, soprattutto alla luce di quanto accaduto pochi giorni dopo: la sera di Pasquetta, a Torre a Mare, quando Christian Capriati è stato ucciso in un agguato. Due omicidi ravvicinati nel tempo, inseriti in un contesto di tensioni crescenti, che delineano uno scenario complesso fatto di alleanze, rivalità e possibili vendette incrociate. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni passaggio, incrociando testimonianze, immagini e movimenti delle persone coinvolte. In questo quadro, le telecamere potrebbero fornire risposte decisive, ma è nella mappa dei rapporti tra clan che si gioca la partita principale.

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