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Mercato immobiliare: crescono prezzi, investimenti e redditività

Il mercato immobiliare corre e Bari si conferma tra le realtà più dinamiche del Mezzogiorno. I dati del report FIAIP fotografano un 2025 in crescita, con un aumento delle compravendite del +6,5% e un rialzo dei prezzi medi del +2,2%. Numeri che trovano riscontro anche nel contesto barese, dove la domanda continua a sostenere il…
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Il mercato immobiliare corre e Bari si conferma tra le realtà più dinamiche del Mezzogiorno. I dati del report FIAIP fotografano un 2025 in crescita, con un aumento delle compravendite del +6,5% e un rialzo dei prezzi medi del +2,2%. Numeri che trovano riscontro anche nel contesto barese, dove la domanda continua a sostenere il mercato.

A trainare sono soprattutto gli acquisti per investimento e le seconde case, favoriti dal calo dell’inflazione e da condizioni di accesso al credito più favorevoli. I mutui per la prima casa, in aumento del 10% a livello nazionale, hanno contribuito a riattivare una platea di acquirenti che negli anni precedenti era rimasta più cauta. Nel capoluogo pugliese, la tipologia più richiesta resta il trilocale, in particolare nelle zone semicentrali, mentre sul fronte locazioni si registra una forte pressione su bilocali e trilocali nelle aree più centrali. Gli affitti crescono sensibilmente: +7% i canoni medi, con un aumento anche del numero dei contratti. Un dato che colloca Bari tra le città con la redditività in maggiore espansione, con valori attorno al +6,5%, al pari di mercati in forte sviluppo.

Un segnale chiaro: investire nel mattone, qui, continua a essere considerato conveniente. Dietro questa crescita si muovono diversi fattori. Da un lato, la crescente attrattività turistica e universitaria della città; dall’altro, una domanda abitativa sempre più articolata, che include studenti, lavoratori fuori sede e investitori. A questo si aggiunge la diffusione dei contratti a canone concordato, in aumento, che contribuiscono a rendere più accessibile il mercato pur in un contesto di prezzi in salita. Le prospettive per il 2026 indicano un ulteriore consolidamento: compravendite ancora in crescita, seppur più contenuta (+1,5-2%), e valori immobiliari in aumento intorno al +2%.

Anche gli affitti continueranno a salire, con canoni previsti in crescita di circa il +4%.Il rischio, però, è quello di un progressivo squilibrio tra domanda e offerta, con effetti soprattutto per chi cerca casa in locazione. La crescita del mercato, infatti, se da un lato alimenta investimenti e sviluppo, dall’altro può rendere più difficile l’accesso all’abitazione per alcune fasce di popolazione. Bari si muove così su un crinale sottile: città sempre più attrattiva e dinamica, ma chiamata a gestire con attenzione l’equilibrio tra crescita immobiliare e sostenibilità sociale.

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