Mercoledì 02 Settembre 2026 🌤️ 24°C
Home » Bari » Meloni Day a Bari, Donzelli disinnesca le proteste: «Contestare è democrazia»

Meloni Day a Bari, Donzelli disinnesca le proteste: «Contestare è democrazia»

La premier parlerà alle 19.15, quando il sole comincerà a calare sul mare e si accenderanno le luci della festa

Meloni Day a Bari, Donzelli disinnesca le proteste: «Contestare è democrazia»

Il conto alla rovescia è cominciato e Fratelli d’Italia porta a Bari il suo stato maggiore. A tre giorni dal Meloni Day del 4 settembre, in città è arrivato Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione e numero due del partito. Una missione per controllare personalmente la macchina di un evento con il quale il centrodestra celebrerà il record di durata del Governo e, di fatto, accenderà i motori della prossima campagna elettorale. Al Terminal 10 del porto si lavora agli ultimi dettagli. Il palco è in allestimento, le luminarie sono pronte a trasformare l’ingresso in una passerella pugliese e il programma viene definito quasi minuto per minuto.

La premier parlerà alle 19.15, quando il sole comincerà a calare sul mare e si accenderanno le luci della festa. Una scenografia studiata per offrire l’immagine di un governo saldo, pronto a rivendicare quasi quattro anni a Palazzo Chigi e a rilanciare la sfida per la prossima legislatura. I numeri annunciati dal partito sono da grande mobilitazione: oltre diecimila persone attese, cinquemila già accreditate attraverso internet e una settantina di pullman in arrivo da tutta Italia. Ad affiancare l’organizzazione ci saranno anche trecento ragazzi baresi di Gioventù nazionale. Donzelli ha incontrato la struttura locale insieme al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e al senatore Filippo Melchiorre.

La dichiarazione

«Sarà una giornata storica per Bari e per la Puglia», assicura il responsabile organizzativo di FdI. Il significato politico va ben oltre la celebrazione: il partito vuole trasformare il primato di longevità dell’esecutivo in una dimostrazione di forza, compattezza e capacità di mobilitazione. Una festa costruita attorno alla figura della presidente del Consiglio, chiamata dal palco barese a tracciare la rotta dell’ultimo tratto della legislatura. Politica, ma anche colore. Nel pomeriggio ai partecipanti saranno offerti spaghetti all’assassina, panzerotti e prodotti tipici pugliesi. Prima e dopo il comizio la musica sarà affidata a Tommy Moretti, dj simbolo della Praja di Gallipoli. Una combinazione di tradizione barese, intrattenimento e scenografia pensata per confezionare un evento popolare, prima ancora che un appuntamento di partito. Sullo sfondo, però, resta la tensione.

All’esterno del porto si prepara una contromanifestazione e nell’organizzazione riaffiora il timore di possibili contestazioni, dopo i fischi che accompagnarono Meloni a Taranto durante la cerimonia dei Giochi del Mediterraneo. Donzelli prova a disinnescare il caso: «Le contestazioni fanno parte della democrazia, purché siano civili e non impediscano agli altri di manifestare». Il porto diventa così il confine tra due piazze: dentro la festa per il record del governo, fuori il dissenso. Fratelli d’Italia ostenta tranquillità e punta sui numeri. Ma il successo del Meloni Day si misurerà anche sulla capacità di evitare che la celebrazione della stabilità venga oscurata, ancora una volta, dal rumore dei fischi.