Svolta nelle indagini su due omicidi di mafia avvenuti tra l’aprile del 2024 e quello del 2026 a Bari e Bisceglie, riconducibili alla rivalità tra i clan Strisciuglio e Capriati, attivi nel capoluogo pugliese.
Il blitz interforze – che ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari – è scattato all’alba e ha portato all’arresto di 11 persone e al fermo di altre tre.
In particolare, gli indagati sarebbero coinvolti negli omicidi di Lello Capriati, ucciso a Bari il primo aprile del 2024 – giorno di pasquetta – e di Filippo Scavo, il 43enne assassinato a colpi di arma da fuoco il 19 aprile scorso nella discoteca Divine Club di Bisceglie.
Tra i destinatari delle 14 misure cautelari, c’è anche Dylan Capriati, 22enne nipote di Lello Capriati. Il giovane è in carcere in stato di fermo per l’omicidio di Filippo Scavo. Con lui altri due uomini sono stati fermati per lo stesso delitto.
Maggiori dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 nella Procura di Bari.









