Un pomeriggio di sole e relax si è trasformato in una sequenza da brivido per i frequentatori del Parco Maugeri, nel quartiere Libertà di Bari. Intorno alle prime ore del pomeriggio, all’interno di una delle aiuole del giardino pubblico, alcuni cittadini si sono imbattuti in un teschio umano, parzialmente nascosto tra la vegetazione e ritrovato presumibilmente da un cane.
Il macabro ritrovamento ha immediatamente gettato i testimoni nel panico. Sul posto, a seguito della segnalazione al numero di emergenza, sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Locale che hanno provveduto a isolare e transennare l’intera area botanica, allontanando i curiosi per consentire i rilievi in sicurezza.
Nel giro di pochi minuti il giardino è stato raggiunto dagli esperti della Polizia Scientifica e da un anatomopatologo incaricato dalla Procura. I tecnici hanno effettuato una minuziosa ricognizione del terreno circostante alla ricerca di altri resti ossei o di elementi utili a dare risposte a quello che, a tutti gli effetti, si presenta come un vero e proprio giallo urbano.
Al momento gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, precisando che non si esclude alcuna pista. Secondo le primissime testimonianze raccolte tra i residenti della zona, ancora sotto shock per l’accaduto, la parte ossea della testa appariva integra e aveva ancora l’arcata dentaria attaccata. Un dettaglio anatomico fondamentale, quest’ultimo, che potrebbe rivelarsi decisivo per gli esperti forensi al fine di estrarre il DNA o confrontare le impronte dentali con i database delle persone scomparse.
Resta da capire come i resti siano finiti in un parco così frequentato: se siano riaffiorati dal terreno a causa delle recenti piogge e dei lavori di manutenzione, o se qualcuno ce li abbia deliberatamente depositati nelle ultime ore. Il teschio è stato prelevato e trasferito presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, dove sarà sottoposto ad accertamenti approfonditi per stabilire il sesso, l’età della vittima e l’epoca della morte. Le indagini sono in pieno corso.
