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Pellegrino 83enne derubato sulla via Francigena: parziale lieto fine a Cerignola, la Polizia recupera la catenina

Pellegrino 83enne derubato sulla via Francigena: parziale lieto fine a Cerignola, la Polizia recupera la catenina

Si è conclusa con un parziale ma significativo lieto fine la brutta disavventura vissuta da Adriano, un pellegrino di 83 anni originario del Trentino, scippato nei giorni scorsi a Cerignola mentre percorreva a piedi la Via Francigena. Ieri gli agenti del locale Commissariato di Polizia sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, un bottino dal valore economico modesto ma dal significato affettivo inestimabile per l’anziano.

Il colpo era stato messo a segno da un uomo di circa 30 anni, descritto con la barba e una sigaretta accesa, che si era avvicinato al pellegrino riuscendo a strappargli dal collo una catenina d’oro. All’oggetto erano appesi i ricordi più cari di Adriano: una medaglietta e, soprattutto, la fede nuziale della moglie scomparsa, compagna di una vita.

La notizia del furto ai danni dell’anziano viandante aveva fatto rapidamente il giro del web, sollevando una straordinaria ondata di sdegno e solidarietà sui social network, veicolata in particolare attraverso i canali ufficiali della Pro Loco di Cerignola, con centinaia di cittadini mobilitati nelle ricerche.

Il recupero e la caccia all’anello

Le serrate indagini dei poliziotti ofantini hanno dato i primi frutti nelle ultime ore. Gli agenti hanno rintracciato e recuperato la catenina con la medaglia, che sono state mostrate al commosso ottantatreenne presso gli uffici del Commissariato. I preziosi rimarranno ora sotto custodia giudiziaria per il tempo strettamente necessario al completamento dell’iter burocratico, prima della definitiva riconsegna.

Manca ancora all’appello la fede nuziale della moglie, ma gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo e un forte ottimismo sulla possibilità di recuperare l’anello a stretto giro, forse già finito nel circuito dei ricettatori locali.

La famiglia di Adriano, sollevata dal parziale successo delle indagini, ha voluto esprimere profonda gratitudine alla Polizia di Stato per la tempestività dell’intervento, alla Pro Loco, al Comune di Cerignola e a tutti i cittadini pugliesi che si sono attivati per trasformare un episodio di microcriminalità in una grande storia di solidarietà e accoglienza.