Il sindaco di Bari, Vito Leccese, prova a gettare acqua sul fuoco sui presunti attriti che si sarebbero manifestati nella maggioranza di centrosinistra che guida il Comune nel capoluogo pugliese.
A margine dell’inaugurazione del sovrappasso di Santa Caterina, il primo cittadino ha spiegato che «nella maggioranza c’è un confronto franco e corretto, come è naturale che sia tra forze politiche che possono avere sensibilità diverse su singoli temi. Ma su un punto voglio essere molto chiaro: c’è piena condivisione sugli obiettivi di governo e sulla volontà di portare avanti il programma per il quale abbiamo ricevuto la fiducia dei cittadini».
Negli ultimi giorni, si sarebbero registrate alcune frizioni su temi cruciali dell’amministrazione cittadina, tra cui la questione del dragaggio e dell’ipotesi di trasferimento di competenza del Porto Vecchio dal Comune all’Autorità portuale, gli affitti brevi e l’affidamento di beni demaniali inutilizzati come il manufatto ex Mitiladriatica a Santo Spirito, che hanno portato il sindaco a convocare mercoledì scorso un vertice di maggioranza.
«Sugli affitti brevi, ad esempio – ha dichiarato Leccese -, siamo tutti d’accordo sulla necessità di governare e regolamentare un fenomeno che ha assunto dimensioni importanti. Il confronto riguarda gli strumenti più efficaci per raggiungere questo obiettivo, anche alla luce del percorso normativo avviato dalla Regione Puglia, che avrà inevitabilmente effetti sulle possibilità di intervento dei Comuni».
Per il sindaco, «è esattamente su questioni come questa che una maggioranza deve discutere, approfondire e trovare una sintesi. Sono convinto – ha concluso – che lo faremo, come abbiamo sempre fatto. Non vedo ragioni per trasformare un fisiologico confronto politico in qualcosa di diverso».
