La task force interistituzionale voluta dalla Regione Puglia per il monitoraggio del lupo nel Barese ha individuato almeno tre individui adulti e altrettanti giovani nell’area intorno a Noicattaro.
L’organismo, fanno sapere dalla Regione, ha individuato, inoltre, «un giovane maschio che frequenta con continuità le zone periurbane e mostra una ridotta diffidenza nei confronti dell’uomo, motivo per cui si presume possa essere l’animale che ha causato l’aggressione di agosto» nei confronti di alcuni bambini.
Le attività si svolgono attraverso l’utilizzo di fototrappole, sopralluoghi, ricerca di tracce e campioni biologici e monitoraggi con droni con termocamera.
Coordinata dalla Prefettura di Bari, la task force coinvolge Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Aasl Bari, Polizia metropolitana, carabinieri e carabinieri Forestali, con l’obiettivo di «assicurare un’azione coordinata di monitoraggio, ricerca e intervento a tutela della pubblica incolumità».
A sostegno delle attività in corso, la giunta regionale ha inoltre approvato un contributo straordinario di 20mila euro al Comune di Noicattaro, destinato a sostenere i costi tecnici necessari al rafforzamento delle operazioni di cattura in sicurezza e delle attività di monitoraggio e controllo fino alla conclusione dell’emergenza.
Noicattaro, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Francesco Paolicelli, «ci consegna anche una consapevolezza più ampia: la presenza del lupo in Puglia va affrontata con una strategia organica, che non si limiti alle emergenze. Siamo pronti per dotarci di un Piano regionale di gestione straordinario del lupo».
