Una chiusura, dettata dal rigore amministrativo e dall’irritazione per i toni usati dalla proprietà. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto ai microfoni di Passione Bari Radio Selene per fare chiarezza sulla delicatissima e complessa situazione giuridico-amministrativa legata alla concessione dello stadio San Nicola, ufficialmente scaduta lo scorso 31 maggio.
Il primo cittadino ha voluto subito sgomberare il campo dai dubbi, confermando di non aver ancora concesso alcuna proroga o disponibilità dell’impianto alla SSC Bari per la prossima stagione: «Rimango fermo sui contenuti della mia seconda lettera di risposta al presidente Luigi De Laurentiis. Nella sua prima nota, lui indicava come termine ultimo per la disponibilità dell’impianto il 29 maggio, una data che è ormai trascorsa. Io non ho ancora sottoscritto alcun tipo di disponibilità. Non c’è ancora un atto formale di rigetto, ma semplicemente non ho firmato. E non l’ho fatto per nessuno dei club che lo hanno richiesto, dal Bari al Monopoli».
Leccese ha rivendicato il proprio ruolo istituzionale, marcando la distanza emotiva dalla delusione della piazza per la recente retrocessione, pur comprendendone i sentimenti: «Devo trattare questa vicenda con la prudenza dell’amministratore pubblico che rispetta le leggi che regolano i bandi e le gare pubbliche. Non posso farmi condizionare dalla legittima “voglia di riscatto” della tifoseria. Da sindaco non posso ragionare come un tifoso deluso, ma al contempo sono la guida di una comunità che nutre determinati e giustificati sentimenti sul modo in cui la presidenza De Laurentiis ha gestito questo rapporto in questi anni. La prima lettera del presidente aveva toni inaccettabili: ha parlato del Bari come di un semplice asset della sua azienda, con un freddo approccio da businessman, dimenticando che dietro i colori biancorossi c’è un cuore che batte, quello della città. Per questo sono molto adirato».
Il futuro della gestione dell’astronave di Renzo Piano resta ancorato alle linee guida del Consiglio Comunale. Il sindaco ha ricordato che le opzioni sul tavolo per il patrimonio pubblico a rilevanza economica sono tre: la gestione diretta in economia con i dipendenti comunali, l’affidamento a una società in house, o l’esternalizzazione tramite concessione a terzi. «Sto eseguendo il mandato ricevuto dal Consiglio – ha spiegato Leccese – e nei prossimi giorni valuteremo come proseguire l’iter amministrativo, che in parte dipenderà anche dai dirigenti comunali per gli atti di loro competenza».
Nel frattempo, la macchina burocratica si è già messa in moto per riprendere possesso della struttura: «Essendo scaduta la concessione quinquennale il 31 maggio, gli uffici hanno formalmente avviato le operazioni di rilascio dello stadio. Non saranno procedure brevi perché la situazione è complessa. Il primo passo concreto avverrà il prossimo 5 giugno, giorno in cui è previsto un sopralluogo ufficiale dei nostri uffici tecnici e amministrativi all’interno del San Nicola». Un segnale forte che ridisegna i rapporti tra il Comune e la proprietà del club. Il sindaco ha poi congedato gli ascoltatori con un caloroso (ma forse ironico): «Grazie e Viva l’Ideale».
