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Leccese detta a DeLa le condizioni per l’iscrizione del San Nicola al campionato

Nessun compromesso sullo stadio San Nicola e la soluzione deve arrivare da qui alle prossime 72 ore

Leccese detta a DeLa le condizioni per l’iscrizione del San Nicola al campionato

Nessun compromesso sullo stadio San Nicola e la soluzione deve arrivare da qui alle prossime 72 ore. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, durante una videoconferenza avuta giovedì scorso, e durata poco più di un’ora con Luigi De Laurentiis, è stato chiaro: la concessione dell’impianto per il prossimo campionato, con scadenza d’iscrizione fissata al 16 giugno, è subordinata a tre precise condizioni. Al centro di tutto c’è la cessione societaria della Ssc Bari entro il 30 giugno 2028, un percorso che il primo cittadino pretende sia concreto e non più affidato a semplici promesse.

«Non sono più disposto ad accontentarmi di parole», ha avvertito Leccese, ricordando come in passato gli fossero stati prospettati contatti con fondi internazionali – americani, canadesi e fino a sette gruppi d’investimento – rimasti tuttavia senza un seguito tangibile. La prima richiesta del sindaco è la presentazione di un piano industriale finalizzato esclusivamente alla vendita della società. La seconda condizione prevede la nomina di un nuovo management che abbia come unico mandato aziendale il passaggio di proprietà.

Infine, la terza clausola impone la massima trasparenza verso la tifoseria e la comunità barese. Per garantirla, Leccese ha proposto l’istituzione di un comitato di personalità cittadine, designate dalla città stessa e non dall’azienda, con il compito di monitorare costantemente ogni passo delle trattative. Il sindaco ha ribadito di conoscere i limiti delle proprie competenze, ma esige che Bari sia informata in modo corretto e nitido. I fatti, ora, dovranno sostituire le parole del passato.

Le reazioni

Come già detto in altre occasioni riguardo la vendita della Ssc Bari, il sindaco ha il pieno sostegno di entrambi gli schieramenti del Consiglio comunale. Antonio Bozzo, consigliere in quota Pd e presidente della commissione Lavori Pubblici, spiega come il percorso di trasparenza richiesto dal sindaco sia quello nel 2026: «Serve un comitato di garanzia, nessuno si aspettava a questo punto e guardare al passato non serve a nulla. Ora è necessario mettere da parte la multiproprietà che si è dimostrata il male assoluto di questo sport. Lo dobbiamo a tutti i baresi, soprattutto che in questi anni hanno sempre seguito la squadra». Di avviso leggermente diverso è Antonio Ciaula, consigliere di Fratelli d’Italia che da anni, insieme alla coalizione di centro destra, avverte di tutte le promesse disattese dalla famiglia De Laurentiis, durante questi otto anni di gestione della società biancoazzurra, compresa quella della presenza di un rappresentante della pubblica amministrazione all’interno della Ssc Bari, tuttora governata da un amministratore unico. «Condividiamo le richieste del sindaco in tutto e per tutto, ma non va dimenticato che nel corso degli anni noi abbiamo provato ad avvertire l’amministrazione e i baresi di tutte le promesse disattese dalla famiglia De Laurentiis, compresa la presenza di qualcuno che difendesse gli interessi della città all’interno della società. Per quanto ora sia giusto, farlo ora potrebbe essere troppo tardi: ricordiamo che il limite dell’iscrizione dell’impianto come sede degli incontri della Ssc Bari alla Lega Calcio è martedì prossimo (16 giugno)».