Home » Bari » Jovanotti pedala dalla Puglia alla Basilicata: tappa golosa ad Altamura, poi l’arrivo a Matera – VIDEO

Jovanotti pedala dalla Puglia alla Basilicata: tappa golosa ad Altamura, poi l’arrivo a Matera – VIDEO

Prosegue senza sosta il viaggio su due ruote verso sud di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Dopo i passaggi a San Giovanni Rotondo e Trinitapoli, l’artista ha attraversato la Murgia facendo tappa questa mattina ad Altamura, per poi tagliare il confine regionale e approdare a Matera in sella alla sua bicicletta.

Ad Altamura il cantante è stato protagonista di una calorosa accoglienza all’interno dello storico forno Santa Caterina, dove è stato ricevuto dalle note nonne star dei social e da una ricca tavolata imbandita con le eccellenze gastronomiche locali. Per omaggiare la tradizione del posto, Jovanotti ha intonato a cappella la sua celebre hit «Bella», ricordando il celebre verso dedicato al lavoro dei panificatori («e il pane che è appena sfornato»), per poi commentare entusiasta: «Avevo sentito tanto parlare del pane di Altamura, ma assaggiarlo qui è veramente un’esperienza unica che consiglio a tutti».

Poi l’approdo a Matera

Poche ore dopo, la carovana a pedali ha raggiunto la Capitale dei Sassi, offrendo uno straordinario spot promozionale al territorio lucano. Sulla presenza dell’artista è intervenuto il consigliere regionale della Basilicata, Nicola Morea: «La scelta di Jovanotti di attraversare la Murgia e fare tappa a Matera restituisce l’immagine di una regione che punta con decisione su una nuova idea di accoglienza – ha sottolineato Morea –. Il percorso avviato dall’Apt Basilicata, guidata da Margherita Sarli, va proprio nella direzione di valorizzare il turismo lento, i cammini, le ciclovie e i borghi autentici».

Secondo il consigliere regionale, l’esperienza del cantante testimonia il potenziale attrattivo delle due ruote: «La bicicletta permette di raccontare una Basilicata diversa da vivere con tempi sostenibili, utile a intercettare nuovi segmenti di pubblico e a favorire la destagionalizzazione dei flussi. Dobbiamo proseguire su questo tracciato, facendo rete tra infrastrutture, percorsi e comunità locali».