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Emergenza lupi nel Barese, droni con telecamere per la caccia: a Noicattaro i parchi restano chiusi

Il canide si muoverebbe prevalentemente nell’area compresa tra via di Torre a Mare e il confine con il comune di Rutigliano

Emergenza lupi nel Barese, droni con telecamere per la caccia: a Noicattaro i parchi restano chiusi

Droni con termocamera messi a disposizione dai carabinieri e lacci di cattura forniti dal Parco nazionale dell’Alta Murgia per fermare l’esemplare di lupo – o ibrido – che ha aggredito tre bambini a Noicattaro.

La decisione è emersa durante la task force convocata questa mattina nella Prefettura di Bari per coordinare le operazioni di monitoraggio e cattura dell’animale.

All’incontro hanno partecipato la vice prefetta Cinzia Carrieri, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, e i vertici del nucleo regionale dei carabinieri e della polizia metropolitana.

La riunione è stata indetta d’urgenza dopo la terza aggressione, avvenuta il 15 agosto scorso ai danni di un bambino di sei anni, che faceva seguito ai primi due episodi registrati il 4 agosto. Nel pomeriggio è stato programmato un ulteriore vertice operativo dei militari dell’Arma per stabilire gli orari e le modalità dei pattugliamenti sul territorio.

Secondo le ricostruzioni dell’équipe scientifica, il canide si muove prevalentemente nell’area compresa tra via di Torre a Mare e il confine con il comune di Rutigliano. In questa zona è stata documentata la consuetudine di distribuire cibo per gatti randagi, fattore che potrebbe aver attirato l’animale e favorito il suo stazionamento a ridosso delle abitazioni.

I dispositivi di cattura saranno posizionati proprio nel perimetro individuato come abituale raggio d’azione dell’esemplare.

Contestualmente, Innamorato prorogherà di sette giorni l’ordinanza sindacale che vieta l’accesso ai parchi pubblici nelle ore serali e inibisce l’ingresso nelle aree limitrofe alle zone agricole e alle lame.