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Il Bari “senza casa” deve accelerare, sondato anche lo stadio di Francavilla Fontana

Domani andrà inoltrata la domanda e il club ha chiesto informazioni sulla “Nuovarredo Arena”, qualora non raggiungesse un accordo con il Comune

Il Bari “senza casa” deve accelerare, sondato anche lo stadio di Francavilla Fontana

Mancano poche ore a quella che potrebbe essere una delle scadenze più delicate della storia recente del Bari. Il 16 giugno rappresenta infatti un passaggio fondamentale per il futuro del club biancorosso, ancora alle prese con la complessa vicenda legata allo stadio «San Nicola». Una questione che, giorno dopo giorno, sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che rischia di condizionare non solo la programmazione della prossima stagione, ma addirittura la permanenza del Bari nel calcio professionistico.

Attesa una risposta

Dopo la conferenza stampa del sindaco Vito Leccese, a poche ore dalla scadenza federale, la palla, adesso, sembra essere nelle mani della famiglia De Laurentiis, chiamata a fornire una risposta alle ultime indicazioni provenienti da Palazzo di Città. L’attesa è massima, visto che la società deve necessariamente indicare un impianto nel quale disputare le gare interne della stagione di serie C 2026-27.

Senza una soluzione condivisa sul «San Nicola», il club sarebbe costretto a individuare una sede alternativa per rispettare i requisiti richiesti ai fini dell’iscrizione al campionato. Uno scenario che fino a qualche settimana fa sembrava remoto, ma che oggi viene considerato con estrema attenzione negli ambienti biancorossi. Proprio per questo motivo la società si è mossa parallelamente sondando altre strutture presenti sul territorio pugliese. Tra queste ci sarebbe anche lo stadio della Virtus Francavilla, impianto che nelle ultime ore sarebbe stato oggetto di valutazioni e verifiche da parte del club. Un’opzione che si aggiunge alle ipotesi già emerse nei giorni scorsi di Altamura e Monopoli e che conferma come il Bari stia cercando di tenere aperte tutte le strade possibili.

Marino in attesa

L’incertezza attorno alla questione stadio sta inevitabilmente bloccando anche il resto della programmazione. La costruzione della nuova area dirigenziale, infatti, resta congelata in attesa di capire quale sarà l’esito della trattativa. Il nome di Pierpaolo Marino continua a essere quello individuato dalla proprietà per guidare il nuovo corso biancorosso, ma l’ex dirigente di Napoli e Udinese resta in attesa di sviluppi. Prima di procedere con eventuali ufficializzazioni (manca ancora quella della rescissione di Longo), la società vuole avere un quadro chiaro sul fronte infrastrutturale e sulle prospettive immediate del club. Una situazione che contribuisce ad alimentare l’apprensione della tifoseria, già provata da settimane particolarmente turbolente.

L’ipotesi peggiore, quella di una mancata iscrizione e di una ripartenza dai campionati dilettantistici, continua a essere considerata soltanto uno scenario estremo. Tuttavia, il semplice fatto che se ne parli rappresenta la fotografia più nitida del momento che sta attraversando il Bari. Le prossime ore saranno dunque decisive. Da una parte il Comune, dall’altra la famiglia De Laurentiis. Nel mezzo c’è il futuro del Bari, che attende una risposta destinata a incidere non soltanto sulla scelta dello stadio, ma sull’intero progetto sportivo della prossima stagione.