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Traghetti full electric per le Isole Tremiti, la svolta green attesa tra due anni

Potrebbe partire nel 2028 il bando ministeriale per i collegamenti ecosostenibili con l’arcipelago dell’Adriatico. La sindaca Lisci: «Noi ci speriamo»

Traghetti full electric per le Isole Tremiti, la svolta green attesa tra due anni

A Portoferraio, sull’isola d’Elba, per quattro ore gli esperti del ministero, di associazioni ambientaliste e rappresentanti delle istituzioni locali si confronteranno sui collegamenti «ecologici» con le isole. Al centro i «Corridoi blu», dedicati al contrasto all’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi che, seppure non considerato nella sua gravità, «è una minaccia significativa per la salute umana, l’ambiente e il clima», tanto che la Commissione europea stima che ogni anno 50mila persone in Europa muoiano prematuramente a causa di cancro, malattie cardiovascolari e delle vie respiratorie causate dall’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi.

L’Italia ha la flotta di traghetti più inquinante all’interno dei confini Ue, con ben quattro porti tricolori nella top ten dell’Unione, e dove Bari e Taranto occupano posizioni di primo piano a livello nazionale.

Il problema

Il tema del convegno è di cercare soluzioni all’abbattimento delle emissioni inquinanti dei traghetti, favorendo il varo di navi full-electric, magari usando i fondi che l’Europa ha concesso di spendere in più per la transizione ecologica. «Con l’Ancim (l’associazione dei comuni delle isole minori, ndr) stiamo ragionando da tempo sulla eventualità di introdurre collegamenti green, ma per noi le difficoltà sono superiori ad altre località, visto che dobbiamo interloquire con due Regioni: il Molise da dove partono i traghetti e la Puglia che ha competenza territoriale; se poi aggiungiamo che siamo riserva marina e il collegamento marittimo fa capo direttamente al ministero dei trasporti, si capisce la difficoltà a mettere tutti d’accordo» afferma la sindaca delle Isole Tremiti, Annalisa Lisci, che ha le mani legate per i prossimi due anni, visto che è in corso un appalto ministeriale dei Trasporti che non prevede collegamenti green verso l’arcipelago.

Collegamenti che magari potrebbero entrare in funzione con la fruizione del nuovo porto tremitese: un investimento da 16 milioni di euro. «Attendiamo il completamento delle procedure che ci consentiranno di avere un porto turistico e commerciale più ampio e sicuro e magari più green».