Rifiuti, trasporti, parcheggi. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) bacchetta il Comune di Bari: il livello delle performance nei tre settori è insoddisfacente.
Lo ha fatto inviando a Palazzo di Città una segnalazione, accolta a braccia aperte dai consiglieri di opposizione Giuseppe Carrieri e Livio Sisto, che tornano a cavalcare un antico cavallo di battaglia del centrodestra: l’indizione di gare pubbliche per individuare il miglior gestore cui affidare la gestione dei rifiuti e del trasporto locale.
Partiamo dai dati. Nella relazione di Agcm, in materia di raccolta dei rifiuti, si parla di performance «ancora particolarmente basse». Nello specifico, nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto la percentuale del 46%, ben al di sotto di quella regionale che si attesta al 60% e ancora più bassa di quella nazionale, al 67%. Inoltre, il Comune di Bari è il decimo per produzione di rifiuti pro capite tra le 14 città italiane con popolazione superiore ai 200mila abitanti, ma solo il quartultimo per raccolta differenziata.
Dure critiche anche nei confronti di Amtab, responsabile della gestione della sosta e del trasporto pubblico. Risulterebbe in ritardo la procedura per il nuovo affidamento del trasporto pubblico, previsto dal 1 gennaio 2027. Qualsiasi ulteriore proroga del servizio informa l’antitrust, rischierebbe di danneggiare la concorrenza.Dubbi infine anche sulla gestione della sosta, anch’essa affidata direttamente ad Amtab, che secondo l’Agcm «non appare pienamente motivata alla luce dei risultati di gestione conseguiti». Al Comune è stato dato un tempo massimo di 30 giorni per intervenire e sanare le criticità.
«Da tempo – dichiarano Carrieri e Sisto – abbiamo evidenziato che la normativa europea e nazionale vede con sfavore gli affidamenti dei servizi pubblici locali alle società municipalizzate perché non garantiscono qualità ed efficienza dei servizi oltre che il buon utilizzo delle risorse/finanze pubbliche. E da sempre abbiamo denunciato che Amiu e Antab forniscono ai Baresi servizi mediocri a costi elevatissimi a carico dei contribuenti». «Oggi finalmente non siamo più soli e attendiamo con ansia il riscontro della Giunta Leccese». Riscontro che non ha tardato a manifestarsi.
«Stiamo fornendo riscontro agli inviti contenuti, che precisiamo non costituiscono prescrizioni- dichiara Nicola Grasso, assessore alle Società partecipate. – Dalla relazione emergono questioni già note all’amministrazione e già oggetto di interventi tecnici e amministrativi in corso. Stiamo predisponendo una risposta all’Autorità per illustrare nel dettaglio le azioni che l’amministrazione sta mettendo in campo».










