Nessun boicottaggio politico, né tantomeno un’occupazione “militante” del palco. Michele Salvemini, in arte Caparezza, interviene con fermezza per smentire le ricostruzioni giornalistiche apparse nelle ultime ore in merito a presunte sovrapposizioni logistiche con la festa di Fratelli d’Italia, prevista per il 4 e 5 settembre nel capoluogo pugliese.
La polemica, innescata da alcuni titoli di stampa «fuorvianti» che ipotizzavano un conflitto tra l’evento di partito guidato da Giorgia Meloni e lo show del cantautore molfettese, è stata rispedita al mittente dallo stesso artista attraverso i propri canali social.
La replica del cantautore
Affidando il suo pensiero a una storia pubblicata su Instagram, l’artista ha puntato il dito contro l’uso di formule sensazionalistiche pensate per creare scompiglio mediatico.
«I titolisti, lo sappiamo, sono dei birichini che, per amore di clickbait, diffondono ambiguità buone giusto a sollevare polveroni — ha scritto Caparezza —. Ormai sono abituato ai virgolettati costruiti ad arte, composti da stralci di testi e frasi decontestualizzate. Ma nel titolo di questo articolo, decisamente fuorviante, sembra addirittura che io mi sia messo a occupare il palco per impedire una festa di partito. Mi spiace deludervi ma questa cosa, a prescindere dai miei orientamenti politici, non è mai avvenuta».
A sostegno della propria posizione, il rapper e produttore pugliese ha ricordato i tempi di organizzazione del suo tour, evidenziando come la tappa barese risalga a pianificazioni ben antecedenti rispetto all’agenda politica estiva.
La data di Bari era stata infatti annunciata pubblicamente già il 21 maggio 2025 — quasi un anno e mezzo prima dell’evento —, programmata e concordata con largo anticipo insieme alle autorità e ai promoter locali. Un passaggio logistico lineare che ridimensiona il presunto “caso” a un semplice sovrapporsi di date nella calda stagione dei grandi eventi baresi.
