Un colpo durissimo alla criminalità organizzata per spazzare via il clima di paura che stava alterando la vita sociale della comunità. È unanime e compatto il plauso delle istituzioni all’indomani della vasta operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Bari ed eseguita congiuntamente da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che ha portato a svariati arresti nel capoluogo pugliese.
Leccese: «San Nicola non sarà ostaggio di nessuno»
Per il sindaco di Bari, Vito Leccese, l’imponente blitz rappresenta la prova tangibile che «la collaborazione tra le istituzioni è più forte di ogni illegalità». Il primo cittadino ha sottolineato come l’intervento sia il frutto di un pressing costante su Prefettura e Questura per ottenere risposte concrete.
«L’operazione dimostra che lo Stato c’è e non indietreggia – ha dichiarato Leccese – ma la legalità non si esaurisce in un blitz. La criminalità diventa pericolosa quando riesce a farsi riconoscere come un’autorità alternativa; al contrario, quando la città riconosce nello Stato il suo unico interlocutore, il potere dei clan svanisce». Un monito chiaro che arriva a ridosso dei giorni più attesi dalla città: «È con questo spirito di fermezza che ci apprestiamo a vivere la festa di San Nicola. Una festa di tutti, che non può essere ostaggio di nessuno. La criminalità è una gramigna che si insinua dove trova distrazione: non le lasceremo alcuno spazio».
Decaro: «Allarme in tutta la Puglia, clima di paura inaccettabile»
A fare eco alle parole del sindaco è il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che esprime profonda soddisfazione per un’operazione che «rasserena tutti e testimonia la straordinaria capacità di intervento della squadra dello Stato».
Il governatore non nasconde la delicatezza del momento storico: «Quello che stava accadendo in queste settimane era estremamente pericoloso per la percezione di insicurezza insinuatasi nelle nostre comunità, fino a indurre tante persone a limitare i propri comportamenti sociali per paura. Nel giro di poco tempo, le Forze dell’ordine hanno dato un segnale importante: le strade e le piazze devono essere di proprietà dei cittadini».
L’emergenza sicurezza, tuttavia, travalica i confini baresi. Il presidente ha infatti tracciato un quadro allarmante che abbraccia diverse province, ricordando i recenti episodi di sangue e intimidazione:
- Gli spari tornati a terrorizzare le strade di Foggia.
- L’omicidio di un cittadino innocente avvenuto pochi giorni fa a Bisceglie, nella Bat.
- Il vile attentato a Villa Castelli (Brindisi), dove è stata incendiata l’automobile del sindaco Giovanni Barletta, a cui la Regione ha ribadito totale solidarietà.
A conferma della massima allerta da parte del Governo centrale su questo fronte, il presidente della Regione ha infine annunciato un vertice imminente: la prossima settimana è atteso in Puglia il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, definito «un segnale concreto della presenza dello Stato sul nostro territorio».










