Con un post sui social, Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo, Comitato spontaneo di agricoltori e allevatori, è intervenuto sulla vicenda del lupo avvistato nelle campagne del Barese, scrivendo di volerlo «sistemare».
Dopo l’esternazione, i carabinieri di Capestrano, in provincia dell’Aquila, gli hanno sequestrato le armi a scopo precauzionale. In un successivo post, Rossi ha dichiarato: «Siamo arrivati alla conclusione che vale più un lupo che la vita di un bambino», rivolgendosi alle istituzioni pugliesi e alla premier Giorgia Meloni.
In casa dell’allevatore i carabinieri hanno trovato un vero e proprio arsenale composto da due fucili calibro 12, due semiautomatici, tre doppiette, sei carabine di cui una semiautomatica, una canna calibro 12, un revolver, una pistola Beretta e una pistola lancia razzi, oltre a munizioni di vari calibri. I carabinieri hanno eseguito il sequestro «a scopo precauzionale per prevenire il rischio di abuso o uso improprio delle armi ed evitare che la loro disponibilità potesse agevolare la commissione del reato annunciato, a tutela della sicurezza pubblica», si legge nel verbale.
L’agricoltore abruzzese è i qualche modo coinvolto nella vicenda perché proprio in quell’area del Barese vivono la figlia e le nipoti. Intanto continuano i presunti avvistamenti di un esemplare di lupo, martedì sera intorno alle 19,50, sarebbe stato individuato in contrada Schiamante, al confine tra Noicattaro e il quartiere barese di Torre a Mare.
Si ipotizza possa essere l’animale che ha aggredito tre bambini nelle ultime settimane. A riferire dell’avvistamento è stato un operatore del Consorzio di vigilanza campestre e urbana Noicattaro-Torre a Mare, impegnato nel monitoraggio e che ha segnalato alle forze dell’ordine, recatesi sul posto per effettuare i controlli necessari. Non è la prima segnalazione inoltrata: negli ultimi giorni ci sono stati avvistamenti anche nei comuni di Cellamare e Bitonto. Dopo la prima aggressione, avvenuta il 4 agosto, è stata costituita la task force coordinata dalla Prefettura di Bari e, lo scorso 14 agosto, la Regione ha dato il via liber alla cattura dell’esemplare.
L’ultima aggressione è ai danni di un altro bambino di sei anni, lo scorso 15 agosto, che è ancora ricoverato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Le attività di vigilanza e controllo coinvolgono la Polizia Locale, i Carabinieri, le guardie eco-zoofile e i volontari di protezione civile; il Comune di Noicattaro ha, inoltre, emanato una nuova ordinanza, che ordina la chiusura del parco comunale dalle 21 fino alla riapertura al mattino seguente, il divieto di accesso ai parchi e alle aree verdi pubbliche prossime alle aree agricole e alle lame dalle ore 21 alle 6. Chiuse le attività situate in prossimità del parco e impone il divieto di passeggiare con animali di affezione.
