La morsa del caldo torrido non allenta la presa sulla Puglia e spinge sotto pressione i servizi sanitari d’emergenza. Nelle ultime settimane le richieste di intervento giunte al Numero Unico Europeo 112 hanno fatto registrare un incremento di circa il 20 per cento, traducendosi in circa 600 chiamate quotidiane di soccorso gestite dalla centrale operativa del 118 tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Un flusso continuo che genera una complessa attività di coordinamento logistico per l’impiego di personale e ambulanze, con un volume complessivo che tocca i 2.500 contatti telefonici giornalieri.
A motivare la maggior parte delle uscite sono i malori improvvisi, in gran parte riconducibili alle elevate temperature e all’alto tasso di umidità che stanno interessando la regione, oltre ai numerosi incidenti stradali.
La situazione climatica resterà delicata anche nelle prossime ore. Per la giornata di domani la Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta arancione, con valori compresi tra i 28 e i 31 gradi ma con un indice di calore percepito fino a 35 gradi. L’allerta per l’afa proseguirà anche giovedì, quando la colonnina di mercurio percepita raggiungerà i 36 gradi, mantenendo alta la vigilanza a tutela della popolazione e in particolar modo dei soggetti più fragili.
