Una tranquilla domenica mattina di sport e aggregazione nel cuore di Bari, trasformatasi in pochi istanti in un inaccettabile teatro di violenza urbana. È accaduto in piazza Umberto, il centralissimo polmone verde del quartiere Murattiano, dove intorno alle 12 è esplosa una furibonda rissa a colpi di bottigliate. Il tutto a pochissimi metri di distanza da decine di famiglie, passeggini e bambini che giocavano.
A denunciare pubblicamente il grave episodio di degrado è Michele Antuofermo, farmacista barese e testimone oculare dei fatti, che ha affidato ai social un durissimo sfogo.
La vicenda
La mattinata era iniziata all’insegna dello sport sano: la piazza stava ospitando una splendida esibizione calcistica femminile promossa dalla Pink Bari. Un clima di festa, bruscamente interrotto. «Tutto meraviglioso – racconta Antuofermo – fino a quando, a cinque metri dalle bambine, quelli che sono i veri “padroni della piazza” (spacciatori, ladri e alcolizzati) hanno iniziato a prendersi a bottiglie in faccia e a menarsi come dannati».
Una scena di ordinaria follia consumatasi in pieno giorno e nel salotto della città, tra lo sgomento dei genitori e il terrore dei più piccoli che si trovavano sulle altalene. Da qui, l’attacco frontale del cittadino a chi dovrebbe garantire la sicurezza pubblica: «Vi dovete vergognare! Siete incapaci o complici di questa situazione».
Polizia, droga e alcool
Il bilancio non si è aggravato ulteriormente solo grazie al tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine. Gli agenti, giunti sul posto, sono riusciti non senza difficoltà a sedare la rissa, lanciandosi poi all’inseguimento dei facinorosi in fuga per le strade limitrofe. A loro va il ringraziamento del farmacista.
Tuttavia, la riflessione di Antuofermo si sposta sulle cause alla radice di questo degrado cronico, puntando il dito contro le politiche commerciali della zona. Sotto accusa c’è la facilità con cui viene reperito l’alcol a basso costo: «Ah, dimenticavo la “brillante” scelta di consentire la vendita di alcolici ben freddi ai market etnici situati immediatamente nei pressi della piazza», ironizza amaramente il farmacista barese. Una dinamica che, a suo dire, alimenta un continuo «viavai di persone che acquistano birre e vino per ubriacarsi sulle panchine, proprio mentre le famiglie giocano con i bambini».










