Fuori dallo stadio comunale “Santo De Ventura” di Squinzano, poco prima del fischio d’inizio dell’atteso match tra la squadra locale e il Leverano, le due tifoserie sono venute pesantemente a contatto dando vita a violenti tafferugli.
Bombe carta e pietre: il bilancio dei feriti
La situazione è rapidamente degenerata. Tra le fazioni opposte è partito un fitto lancio di pietre, oggetti contundenti e pericolosi ordigni rudimentali. Il bilancio degli scontri è grave: tre persone sono rimaste ferite. Ad avere la peggio sono stati due tifosi – un 23enne sostenitore della formazione di casa e un 39enne supporter del Leverano – che hanno riportato gravi lesioni, in particolar modo alle mani, causate proprio dalla potente esplosione delle bombe carta. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove si trovano attualmente in sala operatoria per essere sottoposti a delicati interventi chirurgici. Risulta lievemente ferito anche un terzo tifoso di 46 anni.
Per riportare la calma e disperdere i facinorosi è stato necessario l’intervento massiccio delle Forze dell’Ordine in tenuta antisommossa, che hanno caricato i gruppi ultrà ripristinando l’ordine pubblico. Il campo di battaglia lasciato all’esterno dello stadio contava numerose auto in sosta pesantemente danneggiate. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri per bonificare l’area da eventuali esplosivi inesplosi.
I militari dell’Arma hanno già avviato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere della zona, per identificare i responsabili dei disordini. Nonostante il grave spargimento di sangue all’esterno dell’impianto, le autorità hanno deciso di non sospendere l’evento sportivo per motivi di ordine pubblico: la partita si è regolarmente disputata, concludendosi con la vittoria dello Squinzano per 5 a 0.









