Si chiama Women & the City ed è un festival che ha a che fare con un nuovo vocabolario a tema diritti e politiche di genere. Per tre giorni, dal 28 al 30 maggio, la città di Bari, sulla stregua delle tre edizioni di Torino, diventa il centro di una sfida culturale a largo raggio.
Dal palco di Piazza del Ferrarese, dove avrà luogo l’inaugurazione, al Colonnato e alla Sala consiliare della Città metropolitana, in via Lungomare Nazario Sauro, e poi ancora dalla Libreria Laterza e dal Cortile Ateneo dell’Università alla Feltrinelli e all’ex Mercato del Pesce, si svolgeranno decine di eventi con dibattiti e performance artistiche.
La manifestazione, ideata dalla Fondazione «Torino Città per le donne+ (TOxD+)» e presentata in conferenza stampa ieri nella sala giunta della Città metropolitana, accoglierà più di 100 ospiti, oltre 40 panel, un’installazione e due esposizioni. L’iniziativa, con un focus su violenza economica e digitale, leadership, urbanistica di genere e contributo del femminile nella conoscenza è promossa dalla Città Metropolitana in collaborazione con il Municipio 1. «È un’opportunità per tutti i 41 comuni dell’area metropolitana – ha dichiarato il sindaco di Bari, Vito Leccese – ed è una nuova lettura delle modalità di governo del territorio. Una sfida per una città giusta e sono orgoglioso che i cinque presidenti dei Municipi siano donne».
Asse Torino – Bari
Questa prima edizione barese fa da collante per un asse Nord-Sud pronto a rafforzarsi sempre più. «Portare avanti un evento sulla parità di genere – ha sottolineato la giornalista Elisa Forte, direttrice del festival – vuol dire scegliere il posto giusto, in quanto la parità, come il mare, non si ferma ai confini tracciati da qualcuno sulla carta».
Tra i tanti ospiti in scaletta ci sono la scrittrice Daria Bignardi, l’economista Elsa Fornero, la sindaca di Genova Silvia Salis, l’attivista Matteo Saudino, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, l’ironico duo «Mammadimerda» e molti altri. «Bari, sul ricordo che va da Bona Sforza a Isabella d’Aragona, sa cosa significa essere guidata da donne – ha dichiarato Stella Sanseverino, consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari – e oggi sceglie una visione al femminile per leggere e progettare il futuro».
Città costruite dalle donne
A volere fortemente il festival è stata la giornalista Annamaria Ferretti, presidente del Municipio 1 e delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi: «È un format necessario – ha precisato – un atto politico per una città che ha vocazione mediterranea ed è un percorso per realizzare un ponte tra le due parti del Paese. La sua unicità sta nell’idea che le città possono e devono essere costruite dalla visione delle donne; le stesse capaci di “curare” il territorio». «Si parlerà anche del tasso di occupazione femminile», ha ricordato Antonella Parigi, presidente Fondazione Toxd+. Presente alla conferenza, oltre alla vice sindaca di Bari Giovanna Iacovone, al direttore generale della ASL di Bari, Luigi Fruscio, anche Maurizio Marangelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia.










