«Oltre 1.700 lavoratori stanno vivendo mesi di grandissima incertezza e non possiamo permetterci di lasciare che questa situazione precipiti». Lo afferma il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia, Ubaldo Pagano, in relazione alla crisi della Natuzzi che ha chiesto al ministero del Lavoro «di incrementare fino all’80% la sospensione dei lavoratori in cassa integrazione».
Natuzzi, sottolinea Pagano, «chiede di modificare il programma di Cigs già autorizzato a gennaio, portando la riduzione dell’orario fino al massimo consentito dalla normativa. Dietro questa richiesta tecnica – prosegue – c’è una realtà concreta e pesante: famiglie che vedono ridursi il reddito, comunità locali che dipendono da quell’insediamento produttivo, territori che non possono permettersi un ulteriore colpo».
Il consigliere regionale pugliese del Pd ricorda che «il ministero delle Imprese aveva riconosciuto Natuzzi come azienda di interesse strategico nazionale: quella definizione deve tradursi in fatti, non restare sulla carta».
Pagano assicura che «continuerò a seguire personalmente l’evoluzione di questa vicenda. I lavoratori di Natuzzi – dice – non sono delle “unità”: sono persone che hanno costruito con le loro mani uno dei marchi più riconoscibili del made in Italy nel mondo. Meritano risposte e chiarezza, sia dall’azienda che dal Governo», conclude.










