L’ex assessora ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia, suo marito Sandro Cataldo, fondatore di “Sud al centro”, e altre 13 persone andranno a processo nell’ambito dell’inchiesta su presunti voti comprati nelle elezioni amministrative di Grumo Appula e per le Regionali del 2020 e per le Comunali di Triggiano del 2021.
La gup del Tribunale di Bari, Chiara Maglio, ha disposto il rinvio a giudizio per gli indagati. Il processo comincerà il 12 gennaio del 2027.
Contestualmente alla decisione sui rinvii a giudizio, la gup ha emesso la sentenza per i tre imputati che hanno scelto il rito abbreviato, assolvendo «per non aver commesso il fatto» l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, sua moglie Gaetana Lanotte e il finanziere Nicola Giovanni Nitti.
Secondo i pm Claudio Pinto e Savina Toscani, tra il 2020 e il 2021 avrebbero agito due associazioni finalizzate alla corruzione elettorale che avrebbero inquinato i tre appuntamenti elettorali.
Promotore delle associazioni, per i pm, sarebbe stato Cataldo, arrestato e posto ai domiciliari nell’aprile 2024 fino al luglio successivo.
Maurodinoia, eletta nella lista del Pd con quasi 20mila voti, dopo la notifica dell’avviso di garanzia – contestuale all’arresto del marito – si dimise da assessora regionale ai Trasporti.
