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Carcere di Bari, detenuto di “alta sicurezza” pretende visita immediata e manda all’ospedale un agente

A denunciare il grave episodio è l’Uspp, che ha riacceso i riflettori sulle condizioni critiche e di costante rischio in cui si trova a operare il personale di sorveglianza

Carcere di Bari, detenuto di “alta sicurezza” pretende visita immediata e manda all’ospedale un agente

Nuova giornata di violenza all’interno della casa circondariale di Bari. Un agente di polizia penitenziaria è stato brutalmente aggredito nel corso dell’ora di pranzo da un detenuto barese, ristretto nel reparto di “Alta Sicurezza” dell’istituto di via Francesco Crispi.

A denunciare il grave episodio è l’Uspp (Unione Sindacale Polizia Penitenziaria), che ha riacceso i riflettori sulle condizioni critiche e di costante rischio in cui si trova a operare il personale di sorveglianza.

Il rifiuto di attendere il proprio turno

Secondo la ricostruzione diffusa dal sindacato, a scatenare la furia del recluso sarebbe stata la pretesa di ricevere cure mediche istantanee all’interno dell’infermeria della struttura.

«Il detenuto pretendeva di essere visitato immediatamente nell’area sanitaria – spiega il referente dell’Uspp Puglia e Basilicata, Vito Messina –. Il poliziotto, mantenendo la calma, gli ha semplicemente spiegato di dover pazientare ancora qualche minuto, poiché c’erano altri reclusi in coda prima di lui. Questa risposta, improntata al rispetto delle regole interne, ha scatenato una reazione di inaudita violenza».

Il detenuto si è scagliato contro l’agente di guardia, colpendolo inizialmente con una violenta spallata per poi infierire su di lui con una raffica di colpi ravvicinati al volto e al busto. Solo l’intervento tempestivo degli altri colleghi ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Il poliziotto ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato in ambulanza presso il pronto soccorso di un nosocomio cittadino, dove è stato sottoposto ad accertamenti radiografici e alle cure del caso; la prognosi definitiva non è stata ancora sciolta.

L’episodio ha sollevato l’immediata reazione dei rappresentanti dei lavoratori. Esprimendo solidarietà e vicinanza alla vittima, l’Uspp ha chiesto un intervento fermo e immediato da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap).

«Sollecitiamo le autorità competenti ad adottare con la massima urgenza tutte le misure punitive e di sicurezza previste dalla normativa vigente, incluso l’immediato trasferimento fuori regione per il detenuto autore dell’aggressione», ha incalzato Messina, ribadendo «la necessità di interventi strutturali e tempestivi per tutelare l’incolumità di chi, quotidianamente, svolge il proprio dovere in condizioni operative sempre più complesse e critiche».