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Tondo di Carbonara, il Comune chiede di dimezzare i volumi: più verde e servizi

L’amministrazione chiede di dimezzare i volumi rispetto al piano del 2023, che prevedeva un milione di metri cubi tra residenze e attività

Tondo di Carbonara, il Comune chiede di dimezzare i volumi: più verde e servizi

Il Comune di Bari cambia rotta sul futuro del Tondo di Carbonara, l’area di circa 200mila metri quadrati a ridosso dello stadio San Nicola interessata dalle maglie urbanistiche 50 e 51 del Piano regolatore generale. La giunta, su proposta del sindaco Vito Leccese e della vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone, ha approvato un atto di indirizzo che stabilisce i criteri con cui sarà valutata la nuova proposta progettuale presentata dal soggetto attuatore. Il punto centrale è la riduzione dell’edificazione. Rispetto alla soluzione trasmessa nel 2023, che prevedeva quasi un milione di metri cubi tra residenze e attività terziarie e direzionali, l’amministrazione chiede di dimezzare le volumetrie.

La nuova proposta dovrà inoltre ridurre del 50 per cento la capacità edificatoria massima prevista dal Prg per le due maglie. Non si tratta però soltanto di costruire meno. Il Comune chiede che la riduzione dei volumi si traduca in più verde, spazi pubblici e servizi. Almeno il 40 per cento dell’area dovrà essere destinato a verde pubblico, verde di uso pubblico e dotazioni ambientali. Inoltre, per ogni metro quadrato occupato dagli edifici dovrà essercene almeno uno di superfici verdi o permeabili. Non saranno considerate, ai fini del calcolo, le semplici aiuole decorative o le fasce verdi prive di reale possibilità di utilizzo da parte dei cittadini.

Un’altra condizione riguarda i servizi. Asili, negozi di vicinato, spazi pubblici e altre dotazioni dovranno essere realizzati insieme alle abitazioni e alle attività, e non in un momento successivo. L’obiettivo è evitare la nascita di un nuovo quartiere privo delle infrastrutture necessarie, puntando invece su un’area accessibile a piedi e in bicicletta e organizzata secondo il modello della «città dei 15 minuti». La vicenda urbanistica del Tondo di Carbonara va avanti da quasi vent’anni. I primi piani di lottizzazione risalgono al 2008 – 2009 e furono poi riuniti dal Comune in un unico piano particolareggiato adottato nel 2012. Dopo diversi adeguamenti, nel novembre 2023 era arrivata la proposta che prevedeva circa un milione di metri cubi.

Nel luglio 2025 il consorzio proponente ha presentato ricorso al Tar Puglia contestando i tempi del procedimento comunale. La trattazione è stata successivamente rinviata al 30 settembre 2026, anche alla luce dell’invito a verificare la possibilità di una trasformazione dell’area coerente con i principi del nuovo Pug. Proprio il nuovo Piano urbanistico generale è alla base della nuova impostazione dell’amministrazione. Il Documento di indirizzo approvato nell’aprile scorso punta a ridurre tra il 50 e il 70 per cento il consumo di suolo non ancora urbanizzato e tra il 40 e il 60 per cento le volumetrie rispetto alle previsioni residue del Prg. Un’impostazione già sperimentata con Bari Costa Sud. La nuova proposta dovrà ora essere esaminata dagli uffici comunali, che verificheranno il rispetto delle condizioni fissate dalla giunta. Se l’iter porterà all’approvazione, la trasformazione dovrà garantire un nuovo equilibrio tra edifici, verde, servizi e mobilità sostenibile, consentendo di arrivare a una definizione consensuale del contenzioso pendente davanti al Tar.