Non c’è mai limite al peggio. Il Bari ricomincia, il suo cammino in trasferta, con una prestazione da incubo e senza mai reagire. La prima percussione dei baresi, basti pensare che arrivi poco dopo il 75’ con Gomez, con un tiro del tutto velleitario. Dall’altra parte, un Barletta stellare, grazie al brasiliano Da Silva, allo scatenato Laringe sulle fasce e a livello globale a squadra della Città della Disfida ha annichilito i baresi.
Mister Paci
Al settimo cielo ed estasiato il tecnico del Barletta, Massimo Paci. Nel post-gara ai microfoni di Antenna Sud ha ringraziato i suoi giocatori: «Siamo contentissimi, ma siamo all’inizio. Abbiamo messo un altro mattone. Siamo stati bravi anche in fase di non possesso e reso sterili i 4 attaccanti del Bari. Grazie al nostro pubblico». Miglior regalo di compleanno per il presidente del Barletta, Marco Arturo Romano, non poteva esserci.
I soliti errori del Bari
La difesa ha fatto rivedere gli stessi fantasmi della passata stagione: disimpegni sbagliati, velocità pressoché nulla, attacco sterile e uno spettacolo imbarazzante con l’unica nota degna sono gli 800 tifosi presenti al «Puttilli», per assistere ancora ad una volta al nulla cosmico. Errori non solo dei giocatori, ma commessi in primis dal tecnico con un atteggiamento troppo molle e un modulo stravolto rispetto a quelli utilizzati e che hanno dato i migliori frutti, rispettivamente contro Casarano e Cavese.
Rastelli
Il tecnico del Bari, Massimo Rastelli: «Il punteggio è eccessivo per quella che è stata la gara. Il 2-0 ci ha un po’ spezzato le gambe e loro si sono esaltati maggiormente, sfruttando ogni nostro errore. Dispiace perché il punteggio è troppo pesante. Stavamo facendo bene fino a prima del gol anche se non siamo riusciti a fare ciò che sappiamo».
