Dopo la sanità, le fiamme. Un’estate di fuoco quella di Antonio Decaro, che nelle ultime ore si è interessato come mai aveva fatto prima agli incendi che da lunedì stanno interessando con particolare (e sospetta) intensità il territorio regionale, dal Gargano al Salento.
Mercoledì, Decaro è stato dalla mattina al tardo pomeriggio con gli uomini della Protezione civile sulla Murgia barese impegnati nel difficile incendio di un’area boschiva a Minervino, per rendersi conto delle problematiche create dagli incendi e delle necessità per affrontarli.
Giovedì è andato a Foggia a prendere in consegna due aerei antincendio che saranno a disposizione della Puglia per gli interventi urgenti. Proprio mentre gli aerei atterravano, a Vico del Gargano era scoppiato l’ulteriore devastante incendio nel Parco.
Anche quest’anno la Puglia sta pagando un tributo ambientale enorme per questa piaga che non si riesce a estirpare. Gli incendi non scoppiano naturalmente. In base alle statistiche, il 99 per cento ha origine dolosa. È l’uomo che li appicca, talvolta distrattamente, ma nella stragrande maggioranza dei casi dolosamente.
Per questo, oltre agli aerei per spegnerli, servono maggiori controlli e avvistamenti rapidi. Telecamere e uomini. Ma non sarebbe male nemmeno un inasprimento delle pene per gli incendiari.
