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Bari vecchia, stretta sui dehors irregolari: raffica di sanzioni nel centro storico

Una decina di attività commerciali sono state multate dagli agenti della polizia annonaria dopo i controlli richiesti dalla Soprintendenza

Bari vecchia, stretta sui dehors irregolari: raffica di sanzioni nel centro storico

Tavolini, sedie, paraventi e dehors che invadono vicoli e piazzette del centro storico. È il volto meno romantico della movida e del turismo nel borgo antico di Bari, finito nuovamente sotto la lente delle autorità. Nelle scorse ore la polizia annonaria ha effettuato una serie di controlli mirati tra le strade di Bari vecchia, accertando numerose irregolarità nell’occupazione del suolo pubblico da parte di alcune attività commerciali.

L’operazione, avviata su richiesta della Soprintendenza, ha interessato le zone più frequentate dai visitatori e quelle dove da tempo si registrano segnalazioni legate alla presenza di strutture ritenute eccessive rispetto agli spazi consentiti. Il bilancio parla di una decina di sanzioni elevate nei confronti di esercenti che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, avrebbero utilizzato superfici superiori a quelle autorizzate o addirittura occupato aree pubbliche senza aver ottenuto i necessari permessi.

Una delle situazioni più delicate è stata riscontrata in strada del Carmine, il suggestivo percorso che collega la Cattedrale alla Basilica di San Nicola e che rappresenta uno dei principali itinerari turistici della città vecchia. Qui, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza, il passaggio dei pedoni diventa spesso complicato a causa della presenza di tavolini, sedie, fioriere, paraventi e persino scooter parcheggiati lungo il percorso.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti e confermato dagli accertamenti effettuati dagli agenti coordinati dal dirigente Michele Cassano, in diversi casi gli operatori commerciali avrebbero ampliato progressivamente gli spazi occupati all’esterno dei locali, arrivando a ridurre sensibilmente le aree destinate alla libera circolazione. Una situazione che, oltre a creare disagi a cittadini e turisti, pone interrogativi sul rispetto delle regole e sulla tutela del patrimonio storico e architettonico del quartiere.

L’arrivo delle pattuglie avrebbe inoltre generato una sorta di passaparola tra gli esercenti. In alcuni punti del borgo, infatti, sedie e tavolini sarebbero stati rimossi in fretta e furia poco prima dell’arrivo degli agenti, nel tentativo di evitare contestazioni. Nonostante ciò, i controlli hanno consentito di documentare diverse presunte violazioni e di procedere con le relative sanzioni. Al centro dell’attenzione non c’è soltanto il rispetto delle autorizzazioni amministrative.

La Soprintendenza guarda infatti con crescente preoccupazione all’impatto che l’espansione delle attività di somministrazione potrebbe avere sul decoro urbano e sulla conservazione dell’identità storica del borgo antico. Negli ultimi anni, complice anche il boom turistico e le deroghe introdotte durante l’emergenza sanitaria, molti spazi pubblici sono stati progressivamente occupati da strutture temporanee e arredi esterni.

Sul tema è intervenuto anche don Franco Lanzolla, parroco della Cattedrale, che ha richiamato la necessità di individuare regole chiare e condivise per garantire una convivenza equilibrata tra attività economiche, residenti e tutela del patrimonio storico. Un appello che si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul futuro della città vecchia. L’attività di controllo non si fermerà qui. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni e potrebbero estendersi ad altre aree del centro storico. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire il rispetto delle norme, assicurare la fruibilità degli spazi pubblici e preservare uno dei luoghi più rappresentativi e visitati del capoluogo pugliese.