Un raid vandalico tanto efferato quanto privo di senso ferisce la comunità di Bari e colpisce direttamente il lavoro e la sensibilità dei più piccoli. Nelle scorse ore, un gruppo di ignoti ha preso di mira e devastato l’area di Parco Due Giugno dove erano stati esposti i cartelli e i manifesti realizzati dai giovanissimi alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Zingarelli – Anna Frank”.
I cartelli, frutto della fantasia e del percorso didattico di bambini e bambine, erano stati affissi all’interno del polmone verde cittadino con un obiettivo nobile: sensibilizzare la cittadinanza ed i frequentatori del parco al rispetto del Codice della Strada e all’importanza della sicurezza stradale. L’iniziativa era stata promossa e sostenuta con forza dall’associazione “aMichi di Michele Visaggi”, una realtà da anni in prima linea nel coinvolgere il mondo della scuola per radicare la cultura della prudenza alla guida fin dall’infanzia.
La scoperta del raid ha suscitato profonda amarezza: alcuni cartelli sono stati letteralmente fatti a pezzi, altri sradicati con violenza dai supporti e abbandonati sul prato circostante. Sul caso sono immediatamente scattate le indagini del Comando della Polizia Locale di Bari. Gli agenti hanno già avviato i primi accertamenti e stanno procedendo a una minuziosa analisi dei fotogrammi registrati dai sistemi di videosorveglianza del parco e delle strade limitrofe, nel tentativo di dare un volto e un nome agli autori dello sfregio.
Durissima la condanna espressa dai vertici della Polizia Locale attraverso una nota ufficiale: «Quanto accaduto è un atto di pura inciviltà e testimonia una totale mancanza di rispetto per i beni comuni, oltre a rappresentare una spregevole offesa al lavoro svolto con tanto entusiasmo dai nostri piccoli ragazzi nelle scuole. Ci auguriamo che l’associazione, potendo contare sul nostro pieno supporto e su quello dei docenti, possa realizzare quanto prima dei nuovi cartelli per sostituire quelli vandalizzati, dimostrando che l’educazione e il senso civico sono più forti di qualsiasi atto di teppismo».
