I programmi di screening mammografico, a Bari, fanno registrare una crescita costante, con la Senologia dell’ospedale San Paolo che ha visto salire le prestazioni complessive dalle 38.264 del 2023 alle oltre 48.300 del 2025. In questo contesto di potenziamento dei servizi, la struttura barese ha inaugurato oggi una nuova area accoglienza dedicata alla Breast Unit, realizzata per rendere più umano e funzionale il percorso diagnostico delle pazienti.
L’intervento, reso possibile grazie a una donazione del comitato pugliese di Komen Italia, ha trasformato la sala d’attesa della Radiodiagnostica senologica. Lo spazio dispone ora di poltrone confortevoli, un nuovo desk per il front-office, un sistema eliminacode e un monitor che trasmette video informativi sui passaggi clinici della Breast Unit.
Durante il taglio del nastro, il direttore generale dell’Asl Bari, Luigi Fruscio, ha siglato un protocollo d’intesa con l’associazione per “stabilizzare” la collaborazione nelle attività di prevenzione sul territorio.
«Questa iniziativa rappresenta in modo concreto il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazionismo», ha affermato Fruscio. «Investire nell’umanizzazione delle cure significa migliorare non solo gli spazi, ma anche la qualità dell’esperienza che ogni donna vive nel proprio percorso di diagnosi e trattamento».
Il protocollo mira a estendere l’offerta di prestazioni gratuite, specialmente per le fasce di popolazione in condizioni di fragilità economica. Linda Catucci, presidente di Komen Puglia, ha sottolineato l’importanza di far sentire la donna accolta sin dal primo istante: «Vogliamo che ogni paziente possa ricevere, in modo chiaro e immediato, tutte le informazioni necessarie per affrontare con maggiore serenità le tappe della terapia».
Oltre all’incremento delle prestazioni interne, più che raddoppiate nel triennio, la Senologia dell’ospedale San Paolo collabora attivamente con l’ambulatorio di Molfetta e il centro screening del Di Venere.
Angela Vestito, responsabile della Radiodiagnostica senologica, ha ricordato come la sinergia con i volontari si traduca anche in attività itineranti: «La collaborazione non è solo teoria ma diventa pratica nella realizzazione delle carovane, con le quali la diagnostica senologica si porta nelle piazze e nelle parrocchie, avvicinandosi letteralmente all’utenza».
Alla cerimonia hanno partecipato anche Michele Tricarico, direttore del dipartimento di Radiologia, e i rappresentanti dell’associazione Energia Donna, a testimonianza di una rete di supporto che integra assistenza medica e sostegno sociale.















