Passano tre lunghe ore e un libro lasciato da una lettrice nell’ambito dell’iniziativa “Libri in giro” è ancora lì, su una panchina del parco Rossani di Bari. Un luogo frequentato a tutte le ore da numerosi giovani e famiglie, eppure nessuno ha pensato di prendere il libro che portava un bigliettino sulla copertina con la scritta «Ciao ti piace leggere? Aprimi».
Il testo lasciato sulla panchina era «La masseria delle allodole», romanzo storico di Antonia Arslan ed è stato recuperato solo a fine giornata.
L’accaduto ha riaperto il dibattito tra i cittadini sul fatto che sempre più ragazzi siano presi da cellulari e social network e come ha raccontato in un post su Facebook la lettrice che aveva lasciato il testo: «Nessuno degna di uno sguardo il libro».
Non solo, la cittadina che aveva appositamente comprato il libro per donarlo nell’ambito delle iniziative che promuovono la lettura, ha raccontato che dopo ore: «Dovendo tornare indietro facendo la stessa strada dell’andata, ho visto che era ancora lì e poiché passava tanta gente mi sono incuriosita. Mi sono seduta e ho osservato, cercando di capire cosa accadesse. E quello che ho visto è che la gente guarda il cellulare. Sempre. Anche quando cammina. Questo fatto è piuttosto grave: è un segno di indifferenza. E l’indifferenza è pericolosa».
Sull’accaduto è intervenuto anche Alessio Rega, editore barese di Les Flaneurs Edizioni che ha spiegato: «Ci sono troppe distrazioni, ci sono gli strumenti multimediali, la lettura è un intrattenimento attivo, i ragazzi preferiscono lo scrolling sul cellulare, la cui fruizione è totalmente passiva».
Infine, Rega ricordando che oggi «Si vendono sempre meno libri e i ragazzi che leggono preferiscono grafic novel, fumetti o fantasy» ha spiegato il ruolo essenziale della scuola nell’avvicinare i giovani alla lettura. «La scuola- ha dichiarato- non dovrebbe i imporre la lettura, ma deve permettere agli studenti di scegliere cosa leggere, di scegliere letture più vicine alla loro fascia d’età, ai loro contesti e ai loro problemi».
