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Bari, più congressi e alberghi in città. Petruzzelli: «La sfida del turismo passa da qui»

L’assessore allo Sviluppo locale parla della volontà di rendere il capoluogo pugliese ancora più attrattivo per il settore dei convegni

Bari, più congressi e alberghi in città. Petruzzelli: «La sfida del turismo passa da qui»

La Fiera del Levante non è solo spazio espositivo, all’interno, specialmente nelle ultime edizioni, si sta caratterizzando come momento dedicato ai convegni e ai meeting.

Nel futuro della città, c’è la volontà di renderla ancora più attrattiva al turismo congressuale. «Bari è da sempre una destinazione importante per il turismo congressuale. La novità, oggi, è la possibilità di avere un contenitore in grado di ospitare congressi con numeri molto significativi: una grande opportunità per rafforzare ulteriormente la crescita economica, l’attrattività e il turismo della nostra città – afferma Pietro Petruzzelli, assessore allo Sviluppo locale, che aveva proposto di destinare parte della tassa di soggiorno nell’implementare il turismo dei congressi -. Per cogliere pienamente questa opportunità, però, dobbiamo far crescere anche l’offerta ricettiva e, in particolare, i posti letto negli alberghi».

Secondo l’assessore, infatti il turismo congressuale va di pari passo con lo sviluppo dell’accoglienza alberghiera. Oltre alla proposta di Gaetano Frulli, il presidente della Nuova Fiera del Levante che ha annunciato una struttura da 3mila posti, va aumentata la presenza di alberghi. «Servono risorse e anche la Regione Puglia potrebbe svolgere un ruolo importante, valutando incentivi che aiutino a sostenere i lunghi tempi di ammortamento delle strutture alberghiere – continua Petruzzelli -. Parallelamente, bisogna governare la crescita delle locazioni turistiche. Negli ultimi anni sono state loro ad assorbire gran parte dell’aumento dei flussi turistici, ma la loro forte concentrazione in alcuni quartieri ha ridotto la disponibilità di appartamenti per gli affitti di lunga durata. Con la nuova legge regionale, il Comune intende quindi intervenire per governare il fenomeno, anche attraverso limiti alla crescita delle locazioni turistiche».

Bari non è una città che vive esclusivamente di turismo: ha un’importante economia industriale, un settore dei servizi in crescita e un commercio che continua a rappresentare una componente significativa del tessuto economico cittadino. Il turismo, dunque, è un’economia dinamica e importante, ma deve convivere con le altre vocazioni della città. «Per questo dobbiamo anche lavorare alla nascita di nuove polarità turistiche, valorizzando luoghi e quartieri meno centrali, come il Castello di Ceglie del Campo e il quartiere museale del San Paolo con i suoi oltre 20 murales – conclude Petruzzelli -. I numeri, intanto, confermano una crescita molto forte: lo scorso anno Bari ha superato i 2,5 milioni di pernottamenti e quest’anno i flussi stanno crescendo ancora, con percentuali che in alcuni periodi arrivano intorno al 20 per cento. L’obiettivo dei 3 milioni di pernottamenti è quindi sempre più vicino. La sfida, adesso, è fare in modo che questa crescita produca sviluppo economico senza compromettere l’equilibrio e la qualità della vita della città».