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Ssc Bari, per ora nessuna vendita: le chiavi del club a un manager esperto

Non mancano solo le risposte al sindaco Leccese. Del passato, del presente e del futuro del Bari non è dato sapere ancora nulla

Ssc Bari, per ora nessuna vendita: le chiavi del club a un manager esperto

Non mancano solo le risposte al sindaco di Bari Vito Leccese. Del passato, del presente e del futuro del club biancorosso non è dato sapere ancora nulla.

Dopo la messa agli atti delle inutili dichiarazioni del ds Valerio Di Cesare e del tecnico Moreno Longo, la società biancorossa non ha ancora comunicato nulla di ufficiale. Né c’è traccia del presidente De Laurentiis che, pur essendo il principale responsabile della clamorosa retrocessione in Serie C del Bari, non ha ancora trovato il tempo e il modo per parlare alla città. Il modus operandi è lo stesso di sempre.

Poco importa evidentemente che la squadra abbia salutato la B, suscitando un moto di sdegno, rabbia, frustrazione e ancora più malcontento da parte della tifoseria.

Sullo sfondo

Poca voglia di vendere. L’orientamento, al contrario delle aspettative nutrite da parte di istituzioni, politica, stampa e tifoseria, che in coro chiedono la cessione del Bari, potrebbe essere rivolto verso una possibile rivoluzione interna. Ancora tutto da valutare l’impegno di Luigi De Laurentiis.

Il massimo dirigente biancorosso, alla guida del club da 8 stagioni, sin dalla ripartenza dalla Serie D, potrebbe decidere di uscire di scena o comunque di recitare un ruolo dietro le quinte. L’idea che sembra prendere corpo è di affidare la gestione effettiva ad una figura manageriale di calcio molto apprezzata dalla piazza. Soluzione che da un lato consentirebbe al presidente di non esporsi più del dovuto e dall’altro di provare a riavvicinare la piazza a squadra e società.

Un quadro per la verità più simile ad uno specchietto per le allodole che alla tanto attesa svolta, dopo una realtà che ha bocciato su tutta la linea la gestione De Laurentiis a Bari. Da capire se resti valida l’ipotesi annunciata dallo stesso Luigi De Laurentiis, ossia di allargare la compagine societaria ad un socio di minoranza.

Tra tante incognite la certezza resta il 1° luglio 2028, data entro la quale la Filmauro dovrà privarsi di un club tra Napoli e Bari, pena la perdita del titolo sportivo della società di calcio nata per seconda, ossia quella pugliese.