Le scuole si svuotano con l’ultima campanella, ma lo sport non va più in vacanza. La Città Metropolitana di Bari ha segnato oggi un primato assoluto a livello nazionale: è il primo ente in Italia a dare piena e concreta attuazione alla cosiddetta “Legge Berruto”. Con l’approvazione del nuovo ‘Regolamento per l’utilizzo da parte di soggetti terzi di spazi ad uso sportivo’, il Consiglio metropolitano ha stabilito che le palestre degli istituti scolastici superiori potranno restare aperte in orario extrascolastico (fino alle ore 22), nei giorni festivi e, soprattutto, durante l’intero periodo estivo di sospensione delle attività didattiche.
Le strutture saranno affidate, dietro richiesta, a realtà senza scopo di lucro: società e associazioni sportive dilettantistiche (affiliate a Coni, Cip o enti di promozione) e associazioni con finalità ricreative e sociali.
«Questa è una scelta politica forte, che mette al centro il diritto allo sport come pilastro della salute pubblica – ha dichiarato con orgoglio il sindaco metropolitano, Vito Leccese –. Trasformare le palestre in presìdi aperti fino a sera significa sottrarre spazio al degrado e alla solitudine per restituirlo alla socialità». Il primo cittadino ha poi rivolto un plauso istituzionale bipartisan: «Voglio ringraziare sentitamente il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, per l’impegno mantenuto. Quando le istituzioni collaborano con pragmatismo, superando gli schieramenti per il bene comune, i risultati arrivano in tempi record».
Il regolamento prevede regole precise e costi calmierati per favorire l’associazionismo. Le tariffe orarie sono fissate a 5 euro per i giorni feriali (nella fascia 16-22, e il sabato anche dalle 9 alle 13) e a 10 euro per le domeniche e i giorni festivi. A carico delle associazioni assegnatarie resteranno gli oneri relativi alla pulizia, alla custodia dei locali e all’obbligo di garantire personale qualificato durante le attività.
A regime, le domande di assegnazione degli spazi andranno presentate entro aprile per la stagione successiva. Tuttavia, per garantire un avvio immediato già per l’estate in corso, il Consiglio ha varato una proroga straordinaria fissando la scadenza per la presentazione delle istanze al 29 maggio 2026.










