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Bari, un’altra notte di follia in piazza Ferrarese: aggredito un soccorritore del 118

Un gruppo di giovani ha preso di mira i sanitari. L’operatore ferito ha riportato un trauma facciale e la rottura degli occhiali

Bari, un’altra notte di follia in piazza Ferrarese: aggredito un soccorritore del 118

Una notte di paura nel cuore della città vecchia, dove un intervento di emergenza sanitaria si è trasformato in un episodio di violenza che riaccende l’allarme sulla sicurezza degli operatori del 118. È accaduto tra sabato e domenica in piazza Ferrarese, uno dei luoghi più frequentati della movida barese, teatro di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.

Tutto sarebbe iniziato quando la centrale operativa del 118 ha inviato un’ambulanza per soccorrere un cittadino straniero colto da un malore. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava in un evidente stato di alterazione presumibilmente dovuto all’abuso di alcol.

All’arrivo dei sanitari, l’intervento sembrava rientrare nella normale attività di emergenza che ogni notte vede impegnati medici e soccorritori nelle strade della città. La situazione, però, nel giro di pochi minuti sarebbe precipitata.

Durante le operazioni di assistenza, il paziente avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo e incontrollabile, rendendo particolarmente difficoltoso il lavoro dell’equipaggio. Mentre i soccorritori tentavano di prestare le cure necessarie e mettere in sicurezza l’uomo, attorno all’ambulanza si sarebbe formato un gruppo di giovani.

Da quel momento il clima sarebbe diventato sempre più teso. Alcuni ragazzini, secondo quanto riferito dai presenti, avrebbero iniziato a lanciare bottiglie contro il personale sanitario e contro il mezzo di soccorso. Una scena surreale consumatasi sotto gli occhi di numerosi passanti e frequentatori della zona, nel pieno della movida del fine settimana.

Nel caos generale uno dei soccorritori sarebbe stato raggiunto da un pugno al volto. L’operatore ha riportato un trauma facciale e la rottura degli occhiali, riuscendo comunque a proseguire il proprio lavoro nonostante l’aggressione subita. Un episodio che si aggiunge alla lunga lista di violenze registrate negli ultimi anni ai danni del personale sanitario, sempre più spesso bersaglio di insulti, minacce e aggressioni durante gli interventi di emergenza.

Particolarmente delicata anche la questione relativa ai soccorsi e al supporto alle squadre del 118. Secondo le testimonianze raccolte, sul posto non sarebbero intervenute le forze dell’ordine durante le fasi più concitate dell’episodio. Una circostanza che avrebbe lasciato l’equipaggio ad affrontare da solo una situazione potenzialmente molto pericolosa, nonostante nelle vicinanze fosse presente personale della Guardia di Finanza impegnato nei servizi di controllo dell’area.

Nonostante la tensione e le difficoltà operative, i sanitari sono riusciti a completare l’intervento, immobilizzare il paziente e trasferirlo in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Resta però l’amarezza per un’aggressione che colpisce ancora una volta chi opera quotidianamente per salvare vite umane. Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, verificare eventuali responsabilità e identificare gli autori delle aggressioni.