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Bari locomotiva del Sud: export record e disoccupazione ai minimi. Leccese: «I nostri dati come quelli del Nord»

È un manifesto d’orgoglio e di fiducia nel futuro quello espresso dal sindaco di Bari, Vito Leccese, a margine della conferenza “Obiettivo Export: Imprese e territori del Sud Italia verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”

Bari locomotiva del Sud: export record e disoccupazione ai minimi. Leccese: «I nostri dati come quelli del Nord»

«C’è un dato che più di ogni altro racconta il cambiamento di Bari: oggi da questa città non si parte più per necessità, ma si sceglie eventualmente di andare altrove per opportunità». È un manifesto d’orgoglio e di fiducia nel futuro quello espresso dal sindaco di Bari, Vito Leccese, a margine della conferenza “Obiettivo Export: Imprese e territori del Sud Italia verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”, l’importante appuntamento promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale andato in scena oggi negli spazi della Fiera del Levante.

Il primo cittadino ha fotografato un capoluogo pugliese in piena salute economica, trainato da un mercato del lavoro in controtendenza rispetto ai tradizionali squilibri geografici del Paese. Il tasso di disoccupazione registrato a Bari è infatti ormai stabilmente tra i più bassi di tutto il Mezzogiorno, un livello virtuoso e pienamente paragonabile a quello di molte consolidate realtà industriali del Centro-Nord Italia.

I numeri del boom

A spingere l’occupazione e a certificare la svolta della terra di Bari sono soprattutto i dati legati al commercio estero e alla competitività delle aziende locali. I numeri emersi durante il vertice ministeriale blindano il ruolo di primo piano della regione nello scacchiere economico nazionale:

  • Il bilancio pugliese: Nel corso del 2025, il valore complessivo delle esportazioni della Puglia ha toccato la quota record di 9,894 miliardi di euro, registrando una crescita netta del 2,6% su base annua.
  • Il peso della terra di Bari: Più della metà di questa imponente massa finanziaria – oltre il 51% dell’intero export regionale – è generato direttamente dalle aziende della sola area metropolitana barese.

«L’export rappresenta una leva fondamentale per la crescita del Prodotto Interno Lordo del Paese e ogni prospettiva di incremento ci rende più fiduciosi per il futuro – ha evidenziato il sindaco Leccese –. Questi numeri raccontano la straordinaria vitalità del nostro tessuto produttivo e la capacità delle nostre imprese di competere con successo sui mercati internazionali. È la dimostrazione lampante di quanto la città sia cresciuta e di quante potenzialità abbia ancora per contribuire allo sviluppo dell’intero sistema Paese».

In chiusura dei lavori, il sindaco ha rilanciato la visione geopolitica e strategica della città, definendola una vera e propria «piattaforma naturale di collegamento tra l’Europa, il bacino del Mediterraneo e l’area dei Balcani». Una vocazione storica e mercantile che oggi, forte del potenziamento delle infrastrutture logistiche portuali e aeroportuali e della nascita di nuovi strumenti dedicati all’internazionalizzazione delle imprese, si candida a guidare la transizione economica di tutto il Mezzogiorno.