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Bari, lo slalom di pazienti e disabili sul marciapiede della vergogna davanti al Policlinico

Il tratto è utilizzato ogni giorno da tanti persone in cura e operatori sanitari. La rampa per le persone con disabilità mette in evidenza il problema

Bari, lo slalom di pazienti e disabili sul marciapiede della vergogna davanti al Policlinico

Un percorso che dovrebbe accompagnare cittadini e pazienti verso uno dei principali presidi sanitari della città si trasforma, invece, in una corsa a ostacoli. È la situazione segnalata all’esterno del Policlinico di Bari, precisamente all’ingresso di Strada Marroccoli, dove il marciapiede presenta condizioni di evidente deterioramento.

A portare nuovamente l’attenzione sulla vicenda è Maria De Tommaso, presidente nazionale di Gens Nova, che ha raccolto diverse segnalazioni provenienti da cittadini alle prese con le difficoltà quotidiane di attraversare quel tratto. Le immagini mostrano una pavimentazione fortemente compromessa: diverse mattonelle risultano rotte, sconnesse o completamente mancanti, lasciando porzioni di marciapiede irregolari e difficili da percorrere.

Un problema che riguarda tutti i pedoni, ma che diventa particolarmente delicato per anziani, persone con difficoltà motorie e cittadini che utilizzano ausili per spostarsi. In prossimità di una struttura sanitaria, dove ogni giorno transitano pazienti e accompagnatori, anche un tratto apparentemente breve può trasformarsi in un ostacolo tutt’altro che secondario.

A rendere la situazione ancora più paradossale è la presenza, proprio nella zona interessata, di una rampa destinata alle persone con disabilità. Un presidio pensato per abbattere le barriere architettoniche rischia infatti di perdere la propria efficacia se il percorso necessario per raggiungerlo presenta a sua volta condizioni di difficile praticabilità. «È inaccettabile che in prossimità di uno dei principali presidi sanitari della città, frequentato quotidianamente da migliaia di cittadini, possano persistere condizioni simili», sottolinea Maria De Tommaso, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire sicurezza e accessibilità.

La questione non riguarda dunque soltanto il decoro urbano. Un marciapiede dissestato, soprattutto davanti a una struttura sanitaria, diventa una questione di sicurezza e inclusione. L’accessibilità, infatti, non può limitarsi alla presenza di una rampa o di un passaggio dedicato: deve comprendere l’intero tragitto che consente a una persona di arrivare a destinazione senza incontrare barriere. La segnalazione riaccende così i riflettori su un tratto di strada che cittadini e associazioni chiedono venga restituito a una piena funzionalità. Ora l’auspicio è che alle denunce seguano interventi concreti, capaci di eliminare il rischio di cadute e restituire dignità a uno degli accessi del Policlinico.