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Bari, l’intelligenza artificiale incastra gli incivili dei rifiuti: 2.800 sanzioni in otto mesi

Bari, l’intelligenza artificiale incastra gli incivili dei rifiuti: 2.800 sanzioni in otto mesi

Una fitta rete di occhi elettronici intelligenti, capaci di vedere al buio e di riconoscere in autonomia il momento esatto in cui un rifiuto viene abbandonato per strada. A Bari la tecnologia di ultima generazione dichiara guerra aperta agli “ecofurbi”. La ripartizione Tutela Igiene e Ambiente, in sinergia con la Polizia Locale, ha tracciato il primo bilancio degli otto mesi di attività del nuovo sistema di videosorveglianza mobile “Multivideo Trappola”.

I numeri fotografano un fenomeno ancora radicato ma, al contempo, l’efficacia del nuovo corso: dal 1° settembre 2025 al 30 aprile 2026 sono stati immortalati e perseguiti ben 2.821 conferimenti illeciti. Nel dettaglio, le telecamere hanno filmato 1.803 abbandoni “a mano” (cittadini a piedi o in bicicletta) e registrato 838 episodi in cui è stato possibile identificare nitidamente la targa del veicolo utilizzato per lo scarico abusivo.

La mappa dell’inciviltà

Il report delinea una vera e propria statistica dell’inciviltà urbana. In media, il sistema registra 350 infrazioni al mese, circa 12 al giorno.

  • Il giorno nero: Il picco massimo dei conferimenti vietati si concentra la domenica, giornata in cui i controlli tradizionali sono storicamente meno intensi.
  • Gli orari: I “furbetti” preferiscono l’imbrunire. La fascia oraria più calda è quella compresa tra le ore 18 e le 19, con code significative di violazioni registrate anche tra le 17 e le 22.

«L’abbandono selvaggio dei rifiuti in alcune zone del territorio è una piaga che vogliamo eliminare», ha commentato con fermezza il sindaco Vito Leccese. «Molto spesso i problemi di decoro sono causati da comportamenti scellerati di persone noncuranti dei danni che producono all’ambiente. I cittadini che vedono i cumuli nelle campagne chiedono risposte e questa strategia sta producendo i primi risultati. Non smetteremo di investire in strumenti innovativi».

Come funziona il sistema “Multivideo Trappola”

A differenza delle vecchie e limitate fototrappole, il nuovo apparato si basa su 11 postazioni mobili e itineranti, attualmente distribuite su 16 siti critici della città segnalati dall’Amiu. Ogni postazione sfrutta un sistema “incrociato” a 3 o 4 telecamere per inquadrare la scena da più angolazioni contemporaneamente, azzerando i punti ciechi.

L’elemento di svolta è l’algoritmo di rilevamento del movimento: il software analizza l’intero fotogramma in tempo reale. Quando rileva un potenziale illecito, la macchina isola e impacchetta in automatico una sequenza video blindata: l’arrivo del soggetto, l’atto dell’abbandono e la ripartenza del mezzo, inclusa la foto della targa in alta risoluzione grazie a zoom motorizzati e visori notturni a colori.

Il “pacchetto prove” viene inviato in formato criptato alla Polizia Locale per la contestazione delle sanzioni amministrative o delle denunce penali. Il tutto, fa sapere il Comune, avviene nel blindatissimo rispetto delle normative europee sulla privacy (GDPR), con aree di ripresa preventivamente perimetrate da apposita segnaletica. I controlli itineranti proseguiranno senza sosta in tutta la città fino al prossimo mese di agosto.