Pubblichiamo integralmente, di seguito, una nota di chiarimenti della Gvm Care & Research in relazione alla notizia pubblicata oggi sulla condanna inflitta alla Casa di cura Santa Maria di Bari a seguito della morte di una paziente, avvenuta nel 2012.
In relazione agli articoli pubblicati in data odierna riguardanti la sentenza della Corte di Appello di Bari, Terza Sezione Civile, che riconosce il diritto al risarcimento per i familiari di una donna deceduta nel 2012 in seguito a un intervento cardiochirurgico, la Direzione del Santa Maria Hospital di Bari ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarezza.
La vicenda oggetto del procedimento giudiziario risale a giugno 2012, un periodo antecedente l’ingresso di GVM Care & Research, cui fa capo attualmente il Santa Maria Hospital di Bari, avvenuto l’11 aprile 2016. L’acquisizione ha riguardato la società proprietaria della struttura e non ha comportato la nascita di un nuovo soggetto giuridico. Per tale ragione, GVM Care & Research risponde giuridicamente delle eventuali obbligazioni derivanti anche da fatti anteriori all’acquisizione, pur essendo questi integralmente riferibili a una gestione precedente all’ingresso dell’attuale proprietà.
Anche la documentazione sanitaria incompleta richiamata nella sentenza e oggetto delle valutazioni della Corte d’Appello si riferisce esclusivamente ad atti e documenti redatti nel 2012, quindi antecedenti all’acquisizione della struttura da parte di GVM Care & Research. Peraltro, la carenza documentale è l’unico elemento su cui la decisione fonda la responsabilità della Struttura, che era andata esente da censure sia sotto il profilo penale sia nel primo grado del giudizio civile.
Si evidenzia inoltre che nessuno dei professionisti coinvolti, direttamente o indirettamente, negli eventi oggetto del procedimento risulta oggi in servizio presso Santa Maria Hospital.
Dal 2016, con l’ingresso di GVM Care & Research, Santa Maria Hospital ha avviato un profondo percorso di riorganizzazione e sviluppo, caratterizzato da importanti investimenti in tecnologie all’avanguardia, infrastrutture, sicurezza delle cure, processi organizzativi e costante formazione del personale costituito da professionisti altamente qualificati, con l’obiettivo di garantire ai pazienti standard assistenziali sempre più elevati. Questo impegno negli anni ha portato la struttura a diventare un punto di riferimento nell’ambito della cardiochirurgia non solo sul territorio pugliese, ma a livello nazionale e internazionale.
