Grande festa in città per la nona edizione della Rievocazione del Gran Premio di Bari, organizzata da Old Cars Club. Il capoluogo pugliese ha ospitato la spettacolare gara di regolarità di auto d’epoca per un’edizione, inserita nell’Asi Circuito Tricolore. Sono stati 55 i bolidi provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei che hanno corso nelle tre manches disputate a partire dalle 10, dopo l’apertura con l’inno nazionale davanti a Palazzo di Città. Ad inaugurare la manifestazione è stato il sindaco Vito Leccese, insieme al presidente di Old Cars Club Antonio Durso e al testimonial Emerson Fittipaldi, due volte campione del mondo di Formula 1 nel 1972 e nel 1974.
La risposta del pubblico che ha seguito numeroso la tre giorni dell’evento, lungo tutto il percorso, è stata appassionata, con – secondo gli organizzatori – più di 50mila persone nel totale delle due giornate conclusive, comprese tanti turisti stranieri.
Gli speaker della gara sono stati Gianni Tesauro, Giuseppe Joe Gelonese, Nicola Durso e Serena Manieri: tutti insieme hanno raccontato al pubblico le emozioni e i dettagli dello svolgimento della notturna di sabato e della rievocazione mattutina della domenica; descrivendo le caratteristiche di ogni auto, le emozioni dei piloti e l’atmosfera gioiosa che si respirava nel paddock e lungo tutto il percorso.
A partire da Piazza della Libertà, il circuito ha abbracciato tutto il borgo antico di Bari da Corso Vittorio Emanuele verso il teatro Margherita, proseguendo sul lungomare, costeggiando il Castello Svevo e rientrando in Piazza della Libertà: un circuito che ha offerto ai piloti la possibilità di sfilare in piena sicurezza. Cinque le vetture premiate per questa nona edizione: Primo classificato l’equipaggio formato da Sergio Schiavon e Emanuela Toninato con la vettura Chiribiri Monza Sport del 1924, l’auto più anziana di questa edizione.
Dal secondo al quinto posto, gli equipaggi: Nicola Chiurlia (Repetto Formula Monza 875 del 1969); Ferruccio Fontanella (Patriarca Formula Junior Baby del 1959); Nicola Sculco (Maserati 200S del 1956); Giovanni Dolcetta (Osca MT4 del 1955).










