I nuovi cassonetti intelligenti stanno registrando risultati incoraggianti e a breve saranno installate nuove postazioni, ma al quartiere Madonnella a provocare seri disagi sono i carrellati delle utenze non domestiche che invadono i marciapiedi con l’immondizia e i conferimenti delle grandi istituzioni che finiscono per intasare i bidoni. Questi sono stati alcuni dei temi affrontati ieri mattina durante l’audizione dell’assessore all’Ambiente Elda Perlino e dell’assessore alla vivibilità urbana Carla Palone in Commissione lavori pubblici presieduta dal consigliere Antonio Bozzo. Per venerdì invece, è programmato un incontro amministrazione- residenti per chiarire dubbi sull’utilizzo dei nuovi cassonetti.
Le sanzioni
In primis è stato fatto il punto sulle sanzioni elevate negli ultimi mesi che, come ha ricordato il consigliere Antonio Bozzo: «Hanno interessato soprattutto le utenze non domestiche». E infatti, l’assessore Carla Palone ha spiegato: «In un mese sono state sanzionate 172 attività per aver lasciato, a locale chiuso, i contenitori per la differenziata sulla strada, senza effettuare la raccolta rifiuti. Ben 198 anche le multe per aver gettato immondizia fuori orario». Nelle prossime settimane potrebbe arrivare una stretta ulteriore con multe più salate che potrebbero arrivare anche a 1000 euro e la possibilità, dopo la terza sanzione ricevuta, di subire la chiusura dell’attività fino a 15 giorni. Non solo anche il Comune intende contribuire per limitare i disagi causati dai rifiuti delle utenze non domestiche. Così, ha spiegato Bozzo: «Si sta valutando per le utenze non domestiche la possibilità di creare un mascheramento, una gabbia che inglobi i carrellati per renderli meno impattanti sulla strada».
I grandi produttori di rifiuti
Durante l’audizione poi, si è parlato delle istituzioni, le caserme e le scuole presenti nel quartiere che producono quantità di rifiuti ben diverse dalla classica bustina dei cittadini e non hanno un sistema di conferimento specifico. Dunque, l’assessore all’ambiente Elda Perlino ha spiegato: «Per questo tipo di utenze avvieremo il porta a porta. Ci siamo, infatti, resi conto che il problema degli uffici è ormai evidente, con un peso sulla raccolta in un quartiere dove, di fatto, siamo in una fase di start-up e nel quale ormai mancano solo poche postazioni da installare». Il consigliere Bozzo ha chiarito: «Si tratta di un conferimento delicato, ma non si può lasciare che conferiscano rifiuti nei cassonetti che sono tarati per contenere solo le piccole buste che si producono in casa».
Le nuove postazioni
Nel frattempo in aiuto dei residenti stanno per arrivare 4 nuove postazioni di cassonetti intelligenti. «Per tre di queste- ha spiegato Bozzo- erano state bloccate le installazioni perché intersecavano il cantiere del bus rapid transit in piazza Luigi di Savoia e in via De Giosa». Inoltre, in corso Sonnino i residenti hanno evidenziato come ci sia un tratto rimasto scoperto dai cassonetti, per cui ha ricordato il consigliere: «Essendo un’area molto densamente abitata tutti si riversano nella postazione 121, che ora è in overbooking di immondizia perché tutti conferiscono lì, oltre che esserci un problema di inciviltà, in quanto molti non riuscendo a conferire buttano a terra le buste piene». Così, Amiu sta valutando di inserire la quarta postazione vicino la chiesa di San Giuseppe. Ora, tutte queste novità saranno presentate ai cittadini venerdì 22 maggio quando l’amministrazione incontrerà i residenti del quartiere e chiarirà loro anche tutti i dubbi emersi sull’utilizzo dei cassonetti intelligenti.
