Bari piange padre Domenico Bova, domenicano che fu priore e rettore della Basilica pontificia dedicata a San Nicola e cittadino onorario del capoluogo pugliese dal 2011, morto a 94 anni.
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ricorda padre Bova come un domenicano che «ha svolto il suo ministero con dedizione, rigore e straordinaria umanità, contribuendo a rendere questo luogo simbolo della nostra città, uno spazio autentico di dialogo, accoglienza ed ecumenismo, nel segno universale di San Nicola».
Il primo cittadino del capoluogo pugliese ricorda che al domenicano non solo si deve «la fondazione del centro studi nicolaiani» ma anche il fondamentale contribuito «alle celebrazioni del IX centenario della traslazione delle reliquie del Santo patrono, fino alla nascita del museo nicolaiano».
Padre Damiano Bova, ricorda ancora Leccese, «amava ricordare il valore della vocazione sacerdotale come dono e servizio. Un insegnamento che ha incarnato ogni giorno, con discrezione e autorevolezza, diventando per tanti una figura di riferimento, conforto e guida», prosegue il sindaco, sottolineando che «il suo esempio resterà vivo nella memoria collettiva e nella storia spirituale e culturale della comunità barese».
I funerali si terranno giovedì prossimo alle 10 del mattino in Basilica e saranno presieduti dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano.
Il cordoglio di Decaro: «Per decenni un punto di riferimento per la comunità barese»
Cordoglio per la scomparsa di padre Damiano Bova esprime anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ne ricorda la «presenza rassicurante e autorevole» che, afferma, «è stata per decenni un riferimento per tutta la comunità che si riconosce nei valori e nel messaggio di San Nicola. La sua profonda conoscenza e la sua dedizione al culto nicolaiano ci hanno lasciato in eredità importanti testimonianze del patrimonio storico, religioso e culturale che la Puglia si onora di custodire».
Il governatore pugliese sottolinea «il lavoro di approfondimento e ricostruzione filologica del culto nicolaiano che padre Bova ha contribuito a sviluppare nei lunghi anni del suo sacerdozio, da priore della Basilica, ma non solo». Quel lavoro, dice Decaro, «ci ha permesso di offrire a milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo la storia più autentica di uno dei simboli religiosi identitari della Puglia intera, rendendo San Nicola emblema di quella vocazione al dialogo e all’accoglienza che oggi la nostra regione cerca di testimoniare quotidianamente».









