Tonaca, barba lunga, bastone pastorale e un inedito, pesantissimo giubbotto antiproiettile. È il nuovo, provocatorio “look” di San Nicola apparso in una decina di manifesti affissi nel centro di Bari alla vigilia delle attese celebrazioni patronali. L’opera di street art porta la firma di “Cisky” (all’anagrafe Francesco Gabriele), fondatore del progetto Some Bari to love.
Una scelta iconografica forte e d’impatto, nata per esorcizzare le tensioni dell’ultimo periodo. «L’idea nasce da un bisogno di protezione – racconta l’artista barese –. Volevo prendermi cura di qualcosa a cui tengo: siamo noi ora a dover proteggere lui, vista l’aria che tira».
La paura tra i cittadini e la riflessione artistica
La raffigurazione, per ammissione dello stesso autore quasi grottesca, cattura perfettamente il clima di apprensione che ha attraversato la città nelle ultime settimane. L’escalation di criminalità – segnata dalle recenti sparatorie tra le vie di Bari Vecchia e del quartiere Libertà, fino ai fatti di sangue avvenuti nel vicino nord barese – aveva generato il timore di possibili ripercussioni proprio durante l’affollata tre giorni di festa.
«Volevo suscitare una riflessione nei baresi – spiega ancora Gabriele –. C’è bisogno di proteggere un qualcosa che va oltre l’aspetto religioso. San Nicola è il simbolo della nostra città, e se succedesse qualcosa proprio in questi giorni, Bari subirebbe un danno di dimensioni disastrose».
Le rassicurazioni e il blitz all’alba
A stemperare gli allarmismi erano già intervenute le massime istituzioni. Il prefetto Francesco Russo aveva esortato cittadini e turisti a «non disertare la festa», invitando a segnalare al 112 qualsiasi situazione sospetta. Sulla stessa linea il sindaco Vito Leccese, che aveva invitato i baresi a «non farsi rovinare la festa», ribadendo con fermezza che «nessuno in città vuole tornare agli anni ’90».
Alle parole, all’alba di oggi, è seguita la risposta concreta dello Stato. Il rumore degli elicotteri ha fatto da colonna sonora a un imponente maxiblitz congiunto della Questura di Bari e dei Carabinieri del Comando provinciale della Bat. L’operazione ha portato al fermo e all’arresto di 14 esponenti legati ai clan Strisciuglio e Capriati, ritenuti coinvolti a vario titolo nei recenti e sanguinosi omicidi che hanno scosso il territorio: quello di Filippo Scavo (avvenuto lo scorso 19 aprile all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie) e quello di Lello Capriati (ucciso il 2 aprile 2024 a Torre a Mare).
Un colpo durissimo alla criminalità organizzata che restituisce, proprio alla vigilia dei festeggiamenti nicolaiani, aria e serenità all’intera comunità barese.










