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Otranto, nuovo waterfront firmato dall’archistar Stefano Boeri: maxi-passeggiata panoramica e niente auto

Un'arteria litoranea ostaggio delle automobili si prepara a diventare una delle passeggiate panoramiche più affascinanti dell'intero bacino Mediterraneo. La costa adriatica salentina, e nello specifico il suggestivo tratto di via Riviera degli Haethey a Otranto, sarà il cuore pulsante di un imponente progetto di rigenerazione urbana. A firmare la rivoluzione architettonica sarà il raggruppamento guidato…
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Un’arteria litoranea ostaggio delle automobili si prepara a diventare una delle passeggiate panoramiche più affascinanti dell’intero bacino Mediterraneo. La costa adriatica salentina, e nello specifico il suggestivo tratto di via Riviera degli Haethey a Otranto, sarà il cuore pulsante di un imponente progetto di rigenerazione urbana.

A firmare la rivoluzione architettonica sarà il raggruppamento guidato dall’archistar internazionale Stefano Boeri (vincitore del bando di gara), affiancato da un team di professionisti di spessore tra cui Luigi Gallo, Sergio Saracino, Doris Assunta Ria, Seti Engineering srl e Studio Silva srl. L’intero programma di riqualificazione è stato finanziato e avviato dal Ministero per il Sud nell’ambito del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) Brindisi-Lecce-Costa Adriatica.

Il percorso

L’obiettivo primario dell’opera è duplice: da un lato la fondamentale messa in sicurezza del costone roccioso (la falesia), dall’altro il recupero estetico e funzionale dell’intera fascia litoranea. Il cemento e l’asfalto, attualmente dominati dalla sosta selvaggia dei veicoli, lasceranno il posto a un waterfront moderno, verde e interamente pedonale.

Il nuovo percorso si snoderà in una passeggiata continua mozzafiato che partirà dalla piazzetta della Madonna dell’Altomare, accarezzando lo Scoglio del Picciurillo. Da lì, l’itinerario toccherà gioielli storici come l’antica Dogana e la Casa dei Doganieri, sfiorando il Fortino Spagnolo e il Faro Bianco, per trovare la sua naturale conclusione a Porto Craulo.

L’intervento non è solo urbanistico, ma rappresenta un riscatto storico e sociale per questo pezzo di città. «Per decenni considerata una zona marginale e periferica – si legge in una nota diffusa dallo studio Boeri – questa fascia costiera portava ancora i segni di un passato difficile. Le case popolari degli anni Cinquanta raccontavano di un territorio ai margini, tanto che gli assegnatari spesso rinunciavano agli alloggi per la distanza dal centro abitato». Oggi, quella ferita si rimargina definitivamente: la riqualificazione tramuterà la Riviera degli Haethey in uno dei poli di maggiore attrattiva, pregio e interesse turistico di tutto il Salento.

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