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Ex Ilva, Decaro convoca d’urgenza i sindacati per il 17 giugno

La convocazione firmata dal governatore Decaro arriva in risposta a una lettera congiunta inviata nei giorni scorsi dai sindacati ionici, i quali avevano sollecitato un confronto immediato di fronte a uno scenario occupazionale e produttivo sempre più drammatico

Ex Ilva, Decaro convoca d’urgenza i sindacati per il 17 giugno
(Foto ANSA – Matteo Corner)

La crisi dell’ex Ilva di Taranto viaggia rapidamente verso il punto di non ritorno e la Regione Puglia muove i propri passi per evitare il collasso. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha convocato d’urgenza un tavolo istituzionale per mercoledì 17 giugno 2026, alle ore 12:00, nella sala Di Jeso del palazzo della presidenza a Bari.

L’incontro vedrà seduti di fronte i vertici delle segreterie confederali regionali di Cgil, Cisl e Uil, insieme ai rappresentanti regionali e territoriali di tutte le sigle metalmeccaniche: Fim, Fiom, Uilm, Usb e Ugl.

La convocazione firmata dal governatore Decaro arriva in risposta a una lettera congiunta inviata nei giorni scorsi dai sindacati ionici, i quali avevano sollecitato un confronto immediato di fronte a uno scenario occupazionale e produttivo sempre più drammatico.

Lo spettro della crisi industriale e ambientale

Le organizzazioni sindacali non usano giri di parole e denunciano una paralisi della vertenza che rischia di travolgere l’intera economia del Mezzogiorno.

«Il rischio che si determini una situazione drammatica dal punto di vista ambientale, sociale ed industriale, capace di colpire non solo Taranto ma l’intera Puglia e il Sud Italia, è sempre più tangibile», l’allarme lanciato dai rappresentanti dei lavoratori.

A far precipitare la situazione nelle ultime settimane è stata la tenuta stessa del tessuto sociale legato alla grande fabbrica. I sindacati puntano il dito contro il massiccio aumento del ricorso alla cassa integrazione all’interno dello stabilimento e, soprattutto, contro l’avvio delle prime procedure di licenziamento collettivo nel delicato e già fragile sistema delle aziende dell’appalto e dell’indotto.

Senza un intervento tempestivo e una chiara inversione di rotta sul futuro industriale del sito, avvertono le sigle sindacali, l’attuale congiuntura «rischia di trasformarsi in una bomba sociale senza precedenti». Il vertice di mercoledì a Bari rappresenterà un passaggio stretto e cruciale per fare il punto sulle reali prospettive dello stabilimento e per cercare di disinnescare una crisi che minaccia migliaia di famiglie.